mercoledì 14 maggio 2008

Caramelle di Serniotti

 


Presentazione del libro di

ERMINIO SERNIOTTI
Caramelle

Edizioni Polistampa

Ne parla con l’autore

ANDREA BAGNI, docente e giornalista

L’attore ANDREA SAVIGNANO leggerà alcuni brani dal testo

Sarà presente l’Editore

Giovedì 15 maggio 2008 - ore 18.00
Galleria Pio Fedi
Via de’ Serragli 99, Firenze

Erminio Serniotti, nato nel 1952, torinese di nascita e toscano di adozione, abita a Prato dove ha fatto l’insegnante di lettere. Attualmente lavora a Lucca come preside in una scuola superiore. Da qualche anno, dopo una vita spesa a leggere e a far leggere libri, ha deciso di passare dall’altra parte della barricata e ha cominciato a scrivere racconti e romanzi brevi di genere poliziesco. Alcuni di questi, che hanno spesso come protagonista il poliziotto Domenico Pautasso, prima agente, poi vice-ispettore e ora ispettore, hanno ricevuto vari riconoscimenti in concorsi nazionali.

Il romanzo “CARAMELLE” è pubblicato dalla Mauro Pagliai – Polistampa di Firenze e ha vinto il Premio Nazionale ESPERIENZE IN GIALLO 2005 di Fossano.

 



 

La storia è ambientata a Prato, o meglio nei sobborghi di Prato, a Casale, dove è andato a vivere (e a morire) un anziano e solitario vecchietto.   L’omicidio risale a sette otto anni fa ed è stato velocemente archiviato dai poliziotti dell’epoca, incapaci di andare più in là di una improbabile banda delle ville, albanesi di sicuro, che avrebbe fatto il colpo.

L’ispettore Pautasso, che è protagonista in genere delle mie storie, dissotterra per caso sul suo tavolo il fascicolo e inizia delle indagini che lo portano indietro nel tempo, molto più indietro.

C’è di mezzo la guerra, il fascismo, la resistenza e soprattutto il dramma della deportazione.

Le cause remote di quel delitto affondano infatti in quelle vecchie storie.

Di lì in poi il romanzo alterna i due tempi: il presente delle indagini e il passato, segnato anche tipograficamente dal corsivo, dei tempi di guerra.

A fianco del personaggio del poliziotto, ovvio protagonista di un romanzo poliziesco, emerge sempre più la figura dell’altro protagonista: Alberto Raugei, l’ex deportato nel lager di Ebensee, come tanti altri pratesi colpevoli solo di aver partecipato agli scioperi operai del marzo 1944 contro la guerra e contro il fascismo.   Sarà lui alla fine a risolvere il caso. 

 

Da notare che il personaggio è ispirato ad una figura reale: l’ex deportato pratese Roberto Castellani, scomparso da qualche anno, che ha dedicato la vita a testimoniare la sua esperienza presso i ragazzi e i giovani delle scuole, dando vita inoltre con la cocciutaggine che lo contraddistingueva al gemellaggio Prato – Ebensee e al Museo della Deportazione di Figline, uno dei più importanti d’Italia.

Il romanzo vuole anche essere un omaggio a lui.

martedì 13 maggio 2008

Jazz giovane

Inoltro la mail con l'ultimo evento del www.tastinjazzclub.it  prima della pausa estiva.

Stavolta la serata si svolge al Maracanà e vede partecipare Alessandro Lanzoni, un pianista italiano giovanissimo (16 anni); un talento destinato a fare grandi cose.


 

Io ci sarò.

 

Buona giornata.

 

 

PROSSIMO EVENTO 16 MAGGIO 2008


 

Caro socio,


Ti scrivo per l'ultimo evento prima della pausa estiva, previsto per
venerdì 16 maggio 2008.
 
Ti informo che a causa della vendita dell'immobile in cui era situato il Lounge De Castellani, siamo stati costretti a cambiare location. Pertanto, dopo alcune valutazioni, abbiamo accettato ben volentieri l'invito di organizzare la ns. serata del 16 c.m. al MARACANA' in Via Faenza 4 - Firenze, che abbiamo ottenuto in ESCLUSIVA per i soci del TJ Club.
 
Il programma della serata prevede:
 
Ore 20,00 Tesseramento nuovi soci (tessera € 10)
Ore 20,15 Gran Buffet
Ore 21,45 Concerto Alessandro Lanzoni ed il trio JBG
 
Costo della serata: € 30,00 (Cena + concerto)
                               € 15,00 (solo concerto con consumazione inclusa)
 
Prenotazioni: entro giovedì 15 maggio ore 15,00 tramite e-mail a
 
booking@tastinjazzclub.it oppure telefonando al n. 3341941035.
 

la composizione del buffet:

Portate fredde:

Salpicao (insalta di pollo, verdure e chips di patate)
Zucchine grigliate
Melanzane all'aceto balsamico
Couscous
Insalata di pasta
Asparagi al vapore
Insalata di finocchi
Taglieri di affettati misti

Portate calde:

Fagiolata (spezzatino di maiale con fagioli neri)
Strogonoff (spezzatino di pollo con funghi champignon)
Riso basmati
Mandioca fritta
Banana fritta

Dessert:

Budino di latte

Acqua e vino Merlot di Toscana

Per quanto riguarda il parcheggio dell'auto, vi consigliamo, oltre il parcheggio di piazza stazione, il parcheggio del Mercato Centrale che è ubicato a due passi dal locale.

Sul ns. sito, alla pagina 16 maggio, abbiamo inserito un brano di
Alessandro Lanzoni.

 

 Cordiali saluti
 
Anna Marrone








ALESSANDRO LANZONI (16 anni): pianoforte, vincitore di numerosi premi, tra cui il prestigioso "International Massimo Urbani Award" a cui partecipano giovanissimi talenti da tutto il mondo. Tale premio gli ha permesso di frequentare con una Borsa di Studio la Berklee School di Boston. E' stato invitato (il più giovane artista in assoluto) a suonare al Winter Umbria Jazz Festival 2006. Ha due dischi all'attivo. Vanta numerose collaborazioni con artisti del calibro di Ares Tavolazzi, Fabrizio Bosso, Massimo Manzi, Faye Napon, Walter Paoli. E' stato allievo effettivo di John Taylor e Kenny Wheeler.

JOY DE VITO (26 anni): chitarra elettrica. La sua musica è fortemente influenzata da Pat Metheny. Collabora con artisti noti del panorama jazz italiano, quali: Paolo Damiani, Francesco Suppa, Francesco Mocata, Nicola Vernuccio e l'Orchestra Nazionale Francese di Jazz.
 
GABRIELE EVANGELISTA (19 anni): contrabbasso, a 14 anni fa già parte dell'Orchestra Giovanile Internazionale di Brema. Eccellente esecutore solista in gruppi cameristici e orchestrali ed allievo di Wolfram Christ e Alberto Bocini coltiva con altrettanta passione per il jazz, dove vanta collaborazioni di prestigio con artisti quali: Cocco Cantini, Jason Marsalis, Mauro Grossi, Vittorio Alinari, Nico Gori, Piero Borri, Garrison Fewell, Titta Nesti, Riccardo Arrighini, William Tatge, Klaus Lessmann, Franco Santarnecchi. Nel 2005 vince il concorso internazionale jazz di Moncalieri.
 
BERNARDO GUERRA (19 anni): batteria. Figlio d'arte inizia a "suonare" la batteria a 3 anni; a 8 si iscrive al CAM di Firenze dove ha come maestri Alessandro Fabbri e Alessandro di Puccio. Nel 2006 al Siena Jazz apre col suo quartetto il concerto di Enrico Rava e Franco D'Andrea. Nel 2006 inizia a collaborare con Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Michele Staino (figlio di Bobo) con i quali in trio arrivano secondi al "Emergenti live 2006" a Bergamo. Collabora con artisti quali: Nico Gori, Stefania Scarinzi, Franco Nesti, Alessandro di Puccio, Franco D'Andrea, Franco Santarnecchi, Nicola Verruccio e Leonardo Pieri.


 
 



Alla fine della fiera del libro di Torino, un anno dopo

Si è chiusa ieri la Fiera del Libro di Torino.


Quest'anno non ce l'ho proprio fatta ad andarci.


L'anno scorso, invece, la visitai e poi scrissi una serie di post sulla Fiera, sul mercato dei libri e sui numeri dell'editoria italiana che cominciano dal post


Alla fine della Fiera (dati sul mercato del libro) – 1


Il cui incipit è:


"Alla fine della Fiera del Libro di Torino mancano ormai meno di quattro ore quando me ne vado. Sono le sei dell’ultimo giorno di Fiera, il lunedì. Quei poveracci che stanno negli stand devono tirare ancora avanti fino alle ventidue, e questo è il loro quinto giorno consecutivo.
Mentre cerco l’uscita che porta al mio parcheggio mi viene di pensare al mercato del pesce, a fine mattinata. Come le trote, anche svariati libri calano di prezzo man mano che si avvicina la chiusura. So che da un amante della letteratura ci si potrebbero aspettare riflessioni più elevate, ma le cose stanno così...."


e proseguono sotto il tag alla fine della fiera.



Per chi volesse leggersi tutto l'elaborato con comodo, ho raccolto e rielaborato la serie di post "Alla fine della Fiera" in un unico testo che ho pubblicato sul mio sito www.calamandrei.it.


Il testo lo potete raggiungere direttamente cliccando qui.


lunedì 12 maggio 2008

Il vero Dante e la bolgia romana

Splendido incontro domenica a Pistoia con Giulio Leoni che ci ha raccontato con entusiasmo e amore la vera vita di Dante e numerosissimi episodi della sua esistenza, rendendo così molto più vivida e umana la figura del Sommo Poeta, spesso resa a scuola in un modo che ci allontana da questo personaggio.
Ho così appreso che Dante, secondo alcuni, entrò in politica perché non sapeva come fare a scampare dai suoi creditori (questa cosa non mi è nuova). Aveva infatti più dell’equivalente di cinquecentomila euro di debiti, un po’ con tutti.
Dante venne esiliato da Firenze con l’accusa di peculato; e probabilmente questa accusa era anche vera. Mentre era Priore c’era da costruire una strada e Dante la fece passare sui terreni della sua famiglia, incrementando così il valore di quei beni (anche questa cosa non mi è nuova; non si inventa mai niente di originale sotto il sole).
Il Poeta, poi, era un bell’uomo; e infatti ebbe molti successi con le donne (e forse dei figli illegittimi). La descrizione di Dante curvo e non sorridente deriva dal fatto che chi lo descrisse così lo incontrò cinquantenne (ovvero decrepito, secondo gli standard di quell’epoca) quando ormai si era ingobbito e non mostrava più la bocca perché aveva perso tutti i denti.

Molto suggestiva è stata poi la descrizione di Roma all’epoca in cui Leoni vi ambienta l’avventura del suo Dante investigatore ne La Crociata delle Tenebre.
Come tutte le città romane, anche la Capitale nel 1300 aveva visto ridurre la sua popolazione rispetto ai tempi dell’impero. Ma a Roma il fenomeno aveva dato risultati particolarmente eclatanti per due ragioni:
1) mentre altre città erano costruite in legno, cosicché al ridursi della popolazione era corrisposta una progressiva riduzione della città, Roma era edificata prevalentemente in pietra e quindi i palazzi e le case erano rimaste in piedi anche se non più abitate. In particolare, nel 1300, erano ancora integre la maggior parte dei templi e dei palazzi romani.
2) Roma era passata da un milione (un milione e duecentomila, secondo alcuni) a 60.000 abitanti (nel milletrecento)

Quindi 60.000 persone vivevano in una città costruita per ospitarne sedici volte tante. Vastissime zone della città erano abbandonate.
Dentro le mura erano cresciuti dei boschi e vivevano branchi di lupi.
Tutto attorno al Colosseo, una volta cessate le opere di manutenzione e di bonifica degli antichi, era tornata ad esserci una vasta palude.
La città non era governata dal Papa, ma era divisa in zone in ognuna delle quali signoreggiava una delle varie famiglie nobili, che avevano trasformato numerose costruzioni imperiali, come, ad esempio, il Colosseo, in propri castelli. Il Papa, semplicemente, era uno dei vari signori della città.

Devo ammettere che condurre un incontro con Giulio Leoni è molto piacevole. Leoni è capace di andare avanti per ore a raccontare cose interessantissime e non la finiresti più di starlo ad ascoltare. L’unico problema che si presenta al conduttore è quello di riuscire a recuperare il microfono quando è arrivato il momento dei saluti.
Consiglio pertanto a chiunque abbia modo di assistere ad una presentazione di Leoni, di non lasciarsela sfuggire.

sabato 10 maggio 2008

Giulio Leoni: Dante in Taiwan

Qualche notizia in più su Giulio Leoni, che incontrerò domani a Pistoia la si può trovare qui:


sito ufficiale di Leoni (versione in italiano)


Leoni su wikipedia


Intervista su Thrillermagazine


Certamente gli chiederò qualcosa su tutte queste sue edizioni internazionali dei suoi romanzi con Dante investigatore, che vanno dagli USA alla Corea passando dalla Lituania, dal Brasile e dalla Thailandia e da moltissimi altri paesi, tra cui prossimamente anche la Cina.


Che idea possono avere di Dante investigatore in Taiwan?


mercoledì 7 maggio 2008

Macchiavelli a Bagno a Ripoli

Non ci potrò essere, ma segnalo volentieri il terzo di questi incontri, dopo quelli con Gori e con Vichi. 













Sabato 10 maggio ore 17.30


Roberto Pirani e Graziano Braschi

incontrano

LORIANO MACCHIAVELLI

Su Macaronì e Tango e gli altri

scritti insieme a

FRANCESCO GUCCINI

 



 

Presso la Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli (Via di Belmonte 38, Ponte a Niccheri)

All’interno del ciclo di presentazioni sul giallo storico dal titolo:

Il passaggio: il giallo storico ambientato nella transizione tra fascismo e democrazia

 


 

lunedì 5 maggio 2008

Leoni a Pistoia

Domenica sarò a Pistoia per l'ultima de Le domeniche del giallo.


Le domeniche del giallo sono una serie di incontri con noti autori di gialli curati da Giuseppe Previti, in collaborazione con il sottoscritto e con Giacomo Aloigi, e con “gli amici del giallo” di Pistoia.
Gli incontri si tengono presso la libreria Giunti al Punto di Pistoia (Via Dei Fabbri 26, Pistoia, tel/fax
0573 366371 , pistoia2@giunti.it).

Nei precedenti  incontri sono intervenuti Michele Giuttari, Valerio Varesi, Pier Luigi Gaspa con Giulio Giorello e Giampaolo Simi.


 L'ultimo incontro sarà:


11 maggio 2008, ore 17,30 – GIULIO LEONI (La crociata delle tenebre) con presentazione del sottoscritto Sergio Calamandrei


Immagine di La crociata delle tenebre

La Crociata delle tenebre ha come protagonista Dante investigatore in una Roma in piena decadenza.


Ho partecipato alla presentazione del libro di Leoni tenutasi a novembre a Firenze e ne ho già diffusamente parlato nei post del 22/11/07 (con scheda del libro), del 23/11/07 (l'ucronia di Leoni) e del 26/11/07 (col resoconto della presentazione).


Domenica, quindi intervisterò Leoni e se qualcuno dei miei gentili lettori avesse qualche domanda da fargli, potrebbe inviarmela, in modo che gliela possa girare.