L'occasionissima del lunedì di oggi è il breve brano RIMPIANTI che si trova, come al solito su www.calamandrei.it
Non ci crederete, ma è basato su un fatto che mi è veramente successo.
I miei momenti più creativi sono quelli che passo in bagno, appena alzato, ancora nel dormiveglia, guardandomi nello specchio mentre attendo di trovare la forza di tirarmi una manata di acqua in faccia per svegliarmi del tutto.
E' in quei momenti che la mia mente, ancora mezza sognante e non ingabbiata nei pensieri pratici del giorno, mi regala le mie migliori intuizioni e idee creative.
Quella di stamani, purtroppo, non appartiene a una di queste categorie, ma ve la voglio trasmettere lo stesso.
Vi regalo quindi un motto, che potrete completare a piacimento. Questo completamento rappresenta, per certi versi, anche un test.
Il motto è:
TANTE COSE VORREI DIRE,
TANTE COSE VORREI FARE,
MA LA COSA PIU' VERA
E' CHE VORREI ............
(aggiungere al posto dei puntini l'infinito di un verbo della prima coniugazione - ARE)
Esiste anche un'alternativa
TANTE COSE VORREI FARE,
TANTE COSE VORREI DIRE,
MA LA COSA PIU' VERA
E' CHE VORREI ...........
(aggiungere al posto dei puntini l'infinito di un verbo in IRE)
Cosa volete, dunque?
Visto che ormai conosco bene i miei polli e ho compreso che i lettori del blog preferiscono avere i testi esposti nel post senza doverseli andare a leggere sul sito linkato, riporto qui di seguito un altro brano di VALUTAZIONE, la pagina del sito www.calamandrei.it che ho proposto come occasionissima questo lunedì.
Buona giornata.
Questa settimana l’occasionissima del lunedì, ovvero la segnalazione che ogni lunedì faccio di un brano presente sul mio sito www.calamandrei.it , è un testo insolito.
E' una perizia per la valutazione di un'azienda.
Naturalmente trattasi di una azienda un po' particolare, e di una perizia un po' particolare.
Il titolo è VALUTAZIONE INVERECONDI S.P.A. ed eccone un breve estratto:
Spesso la pagina viene trovata mediante motori di ricerca da professionisti che cercano testi di perizie da prendere a modello per redigere loro atti.
Spero che non l'abbiano mai utilizzata.
Ho raccolto e rielaborato la serie di post "Alla fine della Fiera", dove sono esposti dati sull'editoria italiana e sul mercato del libro, in un unico testo che ho pubblicato sul mio sito www.calamandrei.it.
Il testo lo potete raggiungere direttamente cliccando qui.
Prendo spunto da un commento al precedente post per pubblicare le seguenti riflessioni (non la considero neppure una poesia; io non sono un poeta. Diciamo che sono pensieri in cui vado a capo spesso).
Perché fa così male?
Il mondo è pieno
di cose che non avrò
ma non c’è motivo
che le debba avere proprio io;
e allora mi chiedo
perché questo
fa così male.
Desideri mitici insoddisfatti
inquinano il mio tempo presente
il mio passato
e il mio futuro.
Capisco
che essere o avere altro
non risolverà il mio problema;
e allora mi chiedo
perché questo
fa così male.
Ci dev’essere un modo,
dico,
per lasciare
che i desideri
ci scivolino addosso
senza trafiggerci
senza avvelenarci
senza esserci.
Devo non volere
non vedere
e non voltarmi;
con lo sguardo fisso innanzi
gustare il presente
e non distrarmi
a desiderare il niente.
E allora mi chiedo
perché questo
fa così male.