domenica 30 maggio 2010

Alcuni incontri

Segnalo alcuni interessanti incontri...



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Martedì 1 giugno ore 18.30

Mursia Passpartù, Piazza Vittorio Veneto - Sesto Fiorentino


 


Aperitivo in giallo. Delitti toscani insoluti: ne parla Mario Spezi autore di Undici delitti in attesa di verità. Partecipa lo scrittore Enrico Solito. Introduce Elena Andreini de "Il Nuovo Corriere di Firenze" e socia de La tana del giallo di Sesto Fiorentino. Segue aperitivo.


 


 


È partito da Milano Mursia Passpartù, un tir che si trasforma in libreria e spazio di incontro: attraverserà l’Italia fermandosi in varie città.
L’idea è di portare la cultura nei centri di piccole e medie dimensioni, dove spesso le librerie mancano o stentano a sopravvivere. Insomma, se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto.



 


Giovedì 3 giugno, ore 18,
Melbookstore via de' Cerretani Firenze

Enrico Solito
 


presenta il suo libro Buio prima dell’alba (Alacràn).
 



Gennaio 1944: nello scontro di Valibona viene ferito un importante dirigente comunista, Riccardo. Viene portato a casa di un prete che lo nasconde. Una serie di episodi storicamente accaduti di resistenza e di sofferenze dei civili in quella zona. Ma insieme a questi una strana serie di delitti si abbatte sul paese.

 


Domenica 6 Giugno
nel Castello di Torre a Decima a Molino del Piano p
rima rassegna di letteratura di genere "Toscana in giallo e noir".
 


La serata inizia alle ore 17 con un dibattito che affronta il tema del mondo del crimine con uno sguardo che intreccia romanzo e realtà. A discuterne gli scrittori Marco Vichi, Giacomo Aloigi, Jacopo Chiostri e Oscar Montani con Michele Barillaro, GIP del Tribunale di Firenze e Marco Noero, Segretario regionale Sindacato polizia CGIL. Al termine del dibattito si svolgerà la Premiazione del concorso letterario "Fateci Spazio” che ha visto cimentarsi giovani dai 12 ai 30 anni. Nell’ambito del Festival sarà allestita la mostra “Diabolik: una vita in nero”. L'esposizione ripercorre la storia di Diabolik e delle sue creatrici, le sorelle Giussani che nel 1962 crearono il personaggio. Durante la serata sarà possibile vedere all’opera e incontrare il disegnatore Giuseppe Di Bernardo, uno degli illustratori di Diabolik. Dopo la cena nel chiostro del castello andrà in scena lo spettacolo teatrale tratto dall’ultimo libro di Marco Vichi “Morte a Firenze” e di altri romanzi del Commissario Bordelli, il poliziotto creato dallo scrittore. info@comune.pontassieve.fi.it
 


 

 


 



lunedì 24 maggio 2010

NOIR FESTIVAL a Firenze

Noir festival a Firenze. Riporto, a futura memoria, quanto postato su LA LETTERA RUBATA.
Per gli appassionati, ce n'è stato da dare e da serbare
.






Firenze 21, 22, 23 maggio 2010

NOIR FESTIVAL

Il crimine fra fiction e cronaca



Con buona pace dei critici scandalizzati dal noir... A Firenze ci saranno tre giorni di Noir Festival, il 21/22/23 maggio in Palazzo Vecchio, nel salone dei duecento e nell’auditorium della CRF in Via Folco Portinair, a due CRIME SCENE2passi da Piazza Duomo. Una rassegna con scrittori, sceneggiatori, giornalisti, magistrati, polizia scientifica e medici legali: un’ opportunità per rileggere grandi fatti di cronaca e scoprire attuali misteri irrisolti. Senza dimenticare il noir del passato nell’incontro al Cenacolo dell’Accademia di Belle Arti, dove si parlerà di un famoso complotto storico del 1400. Importanti anche i contributi della scienza contro il crimine. Sarà infatti presente il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Poi, "Uso responsabile dei soldi e prevenzione dell'usura", "Dove va il giallo?", "Storie di nera fra l'Emilia  e la Toscana", "Letture animate di storie mozzafiato per bambini" e un finale con gli "Omicidi seriali, satanismo e ultimo livello di indagini sul mostro di Firenze". Alcuni nomi dei presenti: Elena Narbone, Graziano Braschi, Leonardo Gori, Giuseppe Previti, Mario Spezi, Nino Filastò, Silio Bozzi, Massimo Carloni, Roberto Santini, Stefano Fiori, Elena Torre, Gianni Conti, Susanna Daniele e molti altri.

Al Festival sarà abbinata la mostra di articoli di bonifica ambientale da microspie e cimici.









PROGRAMMA
21 maggio ore 11,00
Fondazione Toscana Prevenzione Usura, Elena Narbone, Linda Pecchioli Uso responsabile del soldi e prevenzione all'usura Incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Gramsci e dell'Istituto Alberghiero Saffi

21 maggio ore 18,00
Roberta Capanni, Jacopo Chiostri, Elena Torre
Come si scrive, come si legge e come si pubblica un giallo
Conduce Paola Alberti
Sala Ex Fila - Via Monsignor Leto Casini, 11 - dietro Esselunga Gignoro (Q2)

22 maggio ore 9,45
Saluto del Presidente della Commissione Cultura del Comune dì Firenze, Leonardo Bieber
Salone dei Duecento - Palazzo Vecchio

22 maggio ore 10,00
Andrea Cotti, Federico Perotti, Stefano Socci
II noir sullo schermo: dall'ispettore Coliandro agli altri
Conduce Conti
Salone dei Duecento - Palazzo Vecchio

22 maggio ore 11,00
Silio Bozzi, Giancarlo Garfagnini, Mauro Pratesi
Piero della Francesca e l'assassino - indagine sul complotto storico nella Flagellazione di Piero della Francesca
Conduce lacopo Chiostri
Sala del Cenacolo - Accademia delle Belle Arti - Piazza San Marco

22 maggio ore 11,20
Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, Andrea Cotti, Aldo Giubilaro
La polizia sulla scena del crimine: tra fictìon e realtà
Conducono Elena Narbone e Maria Vittoria Ciannotti
Dibattito e riproduzione reale di un'analisi della scena del crimine
Salone dei Duecento - Palazzo Vecchio

22 maggio ore 15,30
Graziano Braschi, Susanna Daniele, Divier Nelli
Dove va il giallo?
Conduce Giuseppe Previti
Salone dei Duecento - Palazzo Vecchio

22 maggio ore 17,30
Eraldo Baldini, Leonardo Cori, Gianluca Morozzi
Misteri tra la Toscana e la Romagna
Conduce Elena Narbone
Salone dei Duecento - Palazzo Vecchio

23 maggio ore 10,30
Gabinetto regionale di Polizia Scientifica, Dipart. Medicina Legale di Firenze, Maria Vittoria Giannotti
La scienza contro il crimine: l'investigazione in casi di omicìdio a Firenze
Conduce Elena Narbone
Nell'incontro saranno proiettati documenti riservati a un pubblico adulto
Auditorium Ente CRF - Via Folco Portinari (traversa Via Bufalini)

23 maggio ore 15,30
Graziano Braschi, Massimo Carloni, Mario Coloretti, Rossana Giorgi Consorti, Divier Nelli, Roberto Santini, RobertoValentini
Storie di nera tra l'Emilia e la Toscana
Conducono Stefano Fiori e Giuseppe Previti
Auditorium Ente CRF - Via Folco Portinari (traversa Via Bufalini)

23 maggio ore 17,00
Aldo Ferraris, Elena Narbone
Storie di crimini e truffe a Firenze e in Toscana
Conduce Roberto Capanni
Auditorium Ente CRF - Via Folco Portinari (traversa Via Bufalini)

23 maggio ore 18,00
Jacqueline Gilfillan, Manuela Mangini
Letture animate di storie mozzafiato per bambini
A tutti i partecipanti sarà regalato un libro per bambini

23 maggio ore 21,00
Nino Filaste, Mario Spezi, Patrizia Santovecchi
Omicidi seriali, satanismo e ultimo livello di indagini sul mostro di Firenze
conduce Elena Narbone
Auditorium Ente CRF - Via Folco Portinari (traversa Via Bufalini)






mercoledì 19 maggio 2010

Roberta Lepri a Firenze

Una delle mie autrici predilette, dalla scrittura bellissima e suggestiva.
Venerdì non mancherò alla Melbookstore.



Libreria Melbookstore via de' Cerretani 16/r Firenze 

Venerdì 21 maggio ore 18.00

Leonardo Gori incontra Roberta Lepri autrice di La ballata della Mama Nera (Avagliano editore) 




More about La ballata della Mama Nera Il cadavere di un bambino viene ritrovato nelle vicinanze di un campo Rom. La comunità zingara è in guerra con gli abitanti di questa cittadina di provincia della bassa Toscana. Al centro di questa vicenda ci sono Ughino, il figlio undicenne di un poliziotto che si dice comunista e usa il manganello, e Manuel, suo coetaneo, figlio e nipote di zingari. Insieme faranno molta strada, tutta quella che serve per arrivare alla verità e sconfiggere i pregiudizi. La Mama Nera, la regina dell’accampamento, non smette di ballare, guidare e consigliare nemmeno in punto di morte.
Il cadavere di un bambino viene ritrovato nelle vicinanze di un campo Rom. La comunità zingara è in guerra con gli abitanti di questa cittadina di provincia della bassa Toscana. Al centro di questa vicenda ci sono Ughino, il figlio undicenne di un poliziotto che si dice comunista e usa il manganello, e Manuel, suo coetaneo, figlio e nipote di zingari. Insieme faranno molta strada, tutta quella che serve per arrivare alla verità e sconfiggere i pregiudizi. La Mama Nera, la regina dell’accampamento, non smette di ballare, guidare e consigliare nemmeno in punto di morte.




Altre opere di Roberta Lepri


venerdì 14 maggio 2010

Gialli che parlano di gialli e di scrittori


Doppia presentazione il 19 alla Edison di Firenze.
Un giallo che parla di un delitto ambientato nel mondo degli scrittori e un altro in cui la protagonista gestisce una libreria specializzata in gialli.
I due libri mi attirano e cercherò di fare un passo alla Edison, lavoro permettendo (e non è che permetta molto, in questo periodo).


 



EDISON BOOKSTORE


Mercoledì 19 maggio 2010 ore 18.00
INCONTRO CON Teresa Solana, Esmahan Aykol
Coordina l’incontro lo scrittore Marco Malvaldi
Sellerio Editore
 
Le scrittrici arrivano a Firenze dopo il Salone del Libro di Torino e presentano i loro ultimi libri usciti per la casa editrice Sellerio
Teresa Solana Scorciatoia per il paradiso
Esmahan Aykol Hotel Bosforo

 
 
Schede libri
Teresa Solana


Scorciatoia per il paradiso
Eduardo e Borja, i due gemelli opposti in tutto, investigatori dilettanti, sono alle prese con un omicidio nell’ambiente intellettuale: una scrittrice di storie erotiche femminili muore colpita con la statua trofeo del premio che ha appena ritirato. Un poliziesco e una fustigante satira d'ambiente.
 
Un gran numero di personaggi popola questo secondo romanzo della catalana Solana, come del resto il primo. Definiti commedie o romanzi di costume, ciò che è, infatti, caratteristico dei gialli della serie – che vede come conduttori dell’intreccio due gemelli, in tutto opposti, che gestiscono in nero un’agenzia di investigazioni – è l’unire al poliziesco una fustigante satira d’ambiente. Quasi un vaudeville, non privo di una traccia di cinismo. Così nell’inchiesta poliziesca, scorre una galleria di ritratti beffardi, ciascuno con la sua vicenda. Qui l’ambiente preso di mira è quello degli scrittori, col seguito di critici e giornalisti letterari; e il caso su cui Eduardo e Borja indagano è un delitto per cause – per dir così – narratologiche. Muore, colpita con la statua trofeo del premio che ha appena ritirato, Marina Dolç scrittrice di storie erotiche femminili disprezzate dalla critica e adorate dai lettori. L’assassino, verosimilmente, è uno dei numerosi ospiti che affollavano, al momento, la hall della premiazione; ognuno di essi è legato alla vittima da una variante dei tortuosi interessi dell’oligarchia intellettuale. Una strana circostanza muove i primi passi di Eduardo e Borja: Marina è morta nello stesso modo della protagonista del romanzo con cui lei ha vinto il premio, dal titolo Scorciatoia per il paradiso. L’unica cosa certa per il lettore è l’innocenza dell’indiziato numero uno, che la polizia ha chiuso in carcere in attesa di processo e che nel frattempo è stato macellato nel tritacarne della costruzione massmediatica del mostro (sospetto perfino di cannibalismo). Amadeu Ribot, l’accusato, all’ora del delitto girovagava per i bar di Barcellona, rabbioso per non aver vinto il premio. Unici testimoni della sua innocenza, il ladro improvvisato che l’ha rapinato e il tassista clandestino che l’ha riaccompagnato in albergo; comunque nessuno dei due può parlare. Il ladro è un traduttore esperto superprecario, messo sul lastrico da un banale incidente d’auto; il tassista sostituisce clandestinamente il cugino tassista ufficiale, puttaniere sistematico. Le loro storie coronano l’immagine della società che l’autrice inscena: una brulicante confusione in cui tutto è traballante e precario. I gemelli confusionari devono trovare altre vie per fare giustizia. L’indagine si chiude con un momento della verità, ironicamente da giallo deduttivo che svela l’imprevedibile.
 
Teresa Solana (Barcellona, 1962), scrittrice catalana, è traduttrice ed esperta di teoria della traduzione (dirige la «Casa del traductor» con sede nella storica cittadina di Tarazona, e ha scritto numerosi saggi e articoli). Con questa casa editrice ha pubblicato nel 2008 Delitto imperfetto.
 

 
Esmahan Aykol
Hotel Bosforo
Un giallo ricco d’ironia che ha per protagonista una donna tedesca-turca, che si trova spettatrice e partecipe dell’inchiesta su un omicidio ambiguo; ma protagonista vera, in un arioso abbraccio trepidante, è la città europea che sembra più promettere al momento: Istanbul.

Cosa ama tanto di Istanbul Kati Hirschel, tedesca-turca trapiantata in città, se per la maggior parte del tempo si trova immersa nel caos mobile della metropoli, porta tra oriente e occidente? Forse, più del kebab e delle sale da tè all’aperto che non la stancano mai, proprio il caos l’appassiona, frutto inebriante di una stratificazione di esseri umani profondamente diversi, il cui inatteso effetto è la convivenza e la capacità di comunicare. Kati ha vissuto a Istanbul per metà circa della sua vita di quasi quarantenne e ne conosce ogni angolo, gli svariati ambienti, i ritrovi esclusivi o popolari, i tanti quartieri che fanno città nella città. È indipendente, sola, alquanto vanitosa, erotica, e dirige la sua libreria specializzata in gialli. Per lavoro e per passione, incontra ogni tipo di gente, clienti, amici, vicini simpatici curiosi e vociferanti, in giro instancabilmente tra il mar di Marmara e il Bosforo. Inattesa, perché mai erano state intime, Petra, vecchia amica tedesca diventata attrice di una certa fama, la chiama. È scesa all’Hotel Bosforo, giunta nella vecchia capitale per un film di produzione turco tedesca. Subito Petra riversa sull’amica tutto il dolore di un’esistenza senza amore. Al successivo appuntamento, Kati viene a sapere che in albergo è stato consumato un crimine, ed è proprio Petra la principale sospettata. Arma del delitto, decisamente femminile, un asciugacapelli; vittima il regista tedesco, morto fulminato nella vasca da bagno della sua suite, con un bicchiere di whisky in mano. Con lui, Petra, a detta di tutti, aveva una relazione che però lei nega. Kati, per amicizia, si sente coinvolta e decide di assistere da vicino alle indagini. E si trova a condursi con abilità e civetteria tra produttori miliardari dal passato losco, poliziotti spicci, artisti, bohémien, corteggiatori, circuiti internazionali dell’orrore e vendette, e un amore; mentre le sue giornate sono movimentate dalle tante persone che popolano la sua complicata vita quotidiana. Lo scontro delle loro abitudini e dei loro pregiudizi, con i pregiudizi e le abitudini di un’europea occidentale, dà vita al gioco dell’orientalismo e dell’occidentalismo. Ed è un abbraccio a una metropoli carica di storia europea che ritorna in Europa.



Esmahan Aykol, nata nel 1970 a Edirne, Turchia, vive tra Berlino e Istanbul. Durante gli studi universitari in giurisprudenza ha lavorato come giornalista per radio e giornali turchi. Oggi, dopo una parentesi come barista, si dedica completamente alla scrittura. Hotel Bosforo è il primo romanzo della serie con protagonista Kati Hirschel.



EDISON BOOKSTORE


Piazza della Repubblica 27/r Tel: 055-213110
Info: info@libreriaedison.it www.libreriaedison.it

 

martedì 4 maggio 2010

Varesi a Firenze


Venerdì, alla Mel di Firenze, presentazione dell'ultimo libro di Valerio Varesi.
Conto di andarci.


 


More about Il commissario Soneri e la mano di Dio


















Venerdì 7 maggio ore 18.00
Melbookstore via de' Cerretani - Firenze


 


Valerio Varesi
presenta il suo nuovo libro
Il commissario Soneri
e la mano di Dio

(Frassinelli)

Saranno presenti
Leonardo Gori
e Giuseppe Previti




Sotto il ponte più antico di Parma, il cadavere di un uomo affiora dalla riva melmosa. È stato assassinato, e poi gettato in acqua chissà dove, finché la corrente non l'ha portato lì. Il commissario Soneri, incaricato delle indagini, si affida come sempre all'istinto e raccolti i primi, labili indizi, decide di risalire il fiume. In un freddo, piovoso pomeriggio di gennaio, il suo tragitto a ritroso lo conduce in un borgo isolato dell'Appennino, vicino a un passo percorso un tempo da mercanti e pellegrini e ora battuto da ambulanti extracomunitari, ma anche da "spalloni" della droga. I paesani parlano poco e malvolentieri, l'ostilità verso l'intruso, per di più sbirro, è palese, tuttavia Soneri arriva a scoprire in fretta l'identità della vittima - un ricco e temuto imprenditore del posto - e a legare il suo nome a un pesante scontro di interessi sul futuro di quelle montagne. Col passare dei giorni l'inchiesta si fa sempre più inquietante, mentre il commissario cerca, letteralmente, di trovare la pista giusta fra sentieri impervi che si perdono in un paesaggio intatto di neve, alberi e acqua. In questo scenario che lo affascina e insieme lo turba, s'imbatte in alcuni bizzarri personaggi, raccolti in una sorta di "comunità dei boschi", e in uno scomodo prete dalla fede eversiva, confinato per punizione in quel luogo dimenticato da Dio...






venerdì 9 aprile 2010

Alla Edison di Firenze: incontri di aprile

Dalla newsletter della libreria Edison di Firenze 


GLI INCONTRI ALLA EDISON DEL MESE DI APRILE

 

Lunedì 12 aprile 2010 ore 21

INCONTRO CON DONATELLA CONTINI

Presenta il suo libro “Racconti” . Introduzione di Marino Biondi (Nicomp Laboratorio Editoriale)

 

Donatella Contini è autrice feconda e continua di racconti che sono concisi romanzi, storie ad alta concentrazione. Il suo racconto è volto a indagare le cose posandosi sulla loro faccia nascosta. Esso fluisce nel momento in cui si rompe un equilibrio, si infrange lo scrigno dei ricordi, si strappa il sipario. Chi racconta è sempre una bambina che fa una cosa proibita. Lo stile è improntato ad una sobrietà essenziale nella sintassi e nel lessico che ben si sposa a un'aura reticente e ambigua. La Contini è ormai ben nota anche per l'intensa attività teatrale dell'ultimo decennio. 

 

Donatella Contini ha pubblicato, per la narrativa: Del colore del Rio de La Plata (Vallecchi, 1991); La sera della festa (Ponte alle Grazie, 1993); Quaderni di viaggio (Amadeus, 1995); Per un istante il tempo (Amadeus, 1996); Senza specchio (Edizioni La Vita Felice, 1998); Le cose fuori posto (Edizioni Polistampa, 2001); La casa dalle mille porte (Nicomp, 2007). Per quanto riguarda il teatro ha pubblicato: Due atti unici (Nicomp, 1998); L’autore smemorato e Le due signore (Nicomp, 2001); Ritratto senza testa - A Portrait without a head (testo in italiano e inglese) (Nicomp, 2002); L’ultima vittima e In memoria della principessa Sofia (Nicomp, 2003); L’ombra del Manzoni (Nicomp, 2004); Dialoghi in scena (Nicomp, 2005); Gli ultimi due - The Last Two (testo in italiano e inglese) (Nicomp, 2007). 

 

 

Mercoledì 14 aprile 2010 ore 18.00

INCONTRO CON DOMENICO MANZIONE

Lost Dog. Delitto con dubbio castigo

Pacini Fazzi

insieme all'autore saranno presenti Giuseppe Mascambruno (direttore de La Nazione)

Giuseppe Quattrocchi (procuratore capo della Procura di Firenze) Paolo Becattini (assessore alla cultura del Comune di Fiesole)

 

La fiducia nella sicurezza della giustizia, che normalmente accompagna un lettore di romanzi gialli, è messa a dura prova da quest’opera prima di Domenico Manzione, che sembra voler in realtà suggerire al suo pubblico una prospettiva diversa, meno scontata, ma forse più reale.

Questo Lost dog, al quale non mancano certamente gli ingredienti fondamentali per essere un perfetto poliziesco, pare risentire prima di tutto dell’esperienza diretta dell’Autore nel campo della Giustizia.

Sostituto procuratore della Repubblica e già autore di numerosi saggi tecnici, Manzione affronta ora per la prima volta la prova dell’esperienza narrativa, seguendo un sentiero già tracciato da alcuni suoi illustri colleghi, quali Gianrico Carofiglio e Mario Daniele.

Ed è proprio questa duplice realtà, di Pubblico Ministero e di romanziere, a conferire al romanzo quegli elementi di interessante novità che inseriscono a pieno titolo quest’opera nel filone del legal thriller italiano.

Se infatti questo genere ha conosciuto un enorme successo di pubblico grazie agli autori americani, in Italia ha assunto fin dal suo inizio caratteristiche più spiccatamente nostrali, che non lo hanno reso però meno avvincente.

Domenico Manzione (10.8.1955) è magistrato del Pubblico Ministero dal 1983. Autore di molti saggi (Il giusto processo, Molano 2001; Il mandato di arresto europeo, Torino 2008), è alla sua prima esperienza narrativa.

 

 

 

 

 MERCOLEDI 28 aprile ore 18.00
INCONTRO CON FRANCESCO RECAMI

che presenta il suo libro

 "PRENDITI CURA DI ME"

(Sellerio) 

Una madre e un figlio in un rovesciamento di ruoli che sconvolge le loro vite. Vivono insieme a Firenze, in una casa che rappresenta tutte le loro certezze. La madre accudisce quel figlio fragile e non più giovane, ma improvvisamente le cose cambiano e il figlio si ritrova la responsabilità della madre, resa invalida da un ictus cerebrale. Fino al giorno prima era ancora la madre che si sentiva la responsabilità di questo ragazzo quarantenne, cui la vita ha presentato diverse difficoltà. Di fronte alla nuova situazione il figlio non è preparato, come nessuno lo è, non è preparato soprattutto all’idea di passare il resto della sua vita attiva dietro alla madre. Ma qualcosa si deve fare e piano piano le cose migliorano. Prenditi cura di me è la storia di una guarigione, graduale ma effettiva, eppure infelice.

Un romanzo duro sulla condizione degli anziani, sui loro rapporti con i figli e in generale con le generazioni più giovani, e con la malattia, la città, il sistema sanitario e quello dell’assistenza, che in Italia, e solo in Italia, ha preso la strada della collaboratrice domestica a domicilio, ovverosia della badante. Un personaggio nuovo, oscuro, provvisorio, cui le generazioni più giovani delegano la cura degli anziani ed il periodo che li separa dalla morte. Una sorte di posteggiatore, molto spesso abusivo e clandestino.

Firenze ne è  la protagonista, una Firenze diversa da quella delle cartoline, che ha il sistema arterioso, quello delle strade ingorgate e degli svincoli autostradali, trombizzato, e quello nervoso degenerato, in analogia con i sistemi arteriosi e nervosi della protagonista anziana. Ambulanze, ingorghi, chiese conciliari e tralicci sono i puntini luminosi sulla carta della città: rispettivamente si muovono e stanno fermi, un paesaggio fluido e flebile, come quello delle anime dei personaggi. Ma anche il deserto, il pantano, il corridoio di un reparto ospedaliero, le luci gialle agli svincoli autostradali, possono essere paesaggi poetici. 


 

Francesco Recami è nato nel 1956 a Firenze, dove vive e lavora. Con questa casa editrice ha pubblicato nel 2006 L’errore di Platini, nel 2007 Il correttore di bozze, nel 2008 Il superstizioso (Selezione Premio Campiello), nel 2009 Il ragazzo che leggeva Maigret (Premio Scrittore toscano dell’anno).

 


 

 

 

Mercoledì 28 aprile 2010 ore 21,15

AVVENTURE NEL MONDO

presenta "I GIORNI DEL RISO E DELLA PIOGGIA" di Tito Barbini,

Valleccchi OFF THE ROAD


Tito Barbini è tornato in Asia.  
Dopo Caduti dal muro e le terre dell’ex Unione sovietica, ecco i sei paesi dell’Indocina attraversati sulle acque del fiume Mekong.  Una traversata che è insieme metafora e pretesto del vivere. 
 
Dal Vietnam al Tibet, dal delta del Mekong alle sue lontane sorgenti. Su questo itinerario reale se ne dipanerà un altro, non meno impegnativo e complesso, che porterà l’autore protagonista a ripercorrere mentalmente la sua vita a ritroso, proprio come sta facendo col grande fiume. È tipico di Barbini condurre ogni viaggio sul doppio binario del presente e del passato, usando i posti in cui si trova come porte temporali per i luoghi della propria anima. Dopo l’ex blocco comunista di Caduti dal Muro, spunto di riflessioni su ideali e realtà politiche, lo scrittore toscano torna a percorrere e a scrivere dell’Asia, e questa volta lo fa navigando lungo uno dei suoi fiumi più importanti, che taglia da nord a sud l’Indocina, e bagna Tibet, Birmania e Tailandia, e poi ancora Laos, Cambogia e Vietnam. Durante I giorni del riso e della pioggia il bagaglio esistenziale del viaggiatore si alleggerisce, come stemperato nella massa d’acqua del grande Mekong che egli sta risalendo «come un vecchio barcone incrostato di conchiglie, sabbia e antico cordame». E in questo lento andare, con quel senso di libertà che non serve ad aggiungere quanto piuttosto a ripulire, l’uomo riesce pian piano a sollevare se stesso e a svincolarsi – quasi – dal peso di domande e inquietudini accumulato in una intera esistenza. Perché tutto quel che si fa tornare a galla scorre a pelo d’acqua con gran facilità… 
 
Tito Barbini ha un passato di impegno e incarichi politici nelle istituzioni pubbliche toscane: giovanissimo è stato eletto sindaco di Cortona, poi presidente della Provincia di Arezzo e in seguito assessore regionale. Viaggia molto e ne scrive con passione: in questa stessa collana è pubblicato Caduti dal Muro.

 

 

 

Lunedi 26 aprile 2010 ore 18.30

INCONTRO CON MARCO FERRI


presenta il suo libro “FIRENZE NASCOSTA. Alla scoperta dei tesori della cultura” (Cult editore). Firenze è un immenso scrigno di tesori, un “museo diffuso”, come l’ha definito Antonio Paolucci. In questo libro Marco Ferri ci offre un viaggio delle meraviglie fra i tesori poco noti della città e la ricchezza inesauribile del suo patrimonio culturale: dai segreti di Santa Maria Novella ai misteri di Leonardo, dal vero profilo di Dante agli enigmatici ritratti di Michelangelo.

 

 


  

Venerdì 30 aprile 2010 ore 18.00

INCONTRO CON ALESSANDRO D’AVENIA

che presenta il suo libro

"Bianca come il latte, rossa come il sangue”

(Mondadori)

 

Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori “una specie non protetta che speri si estingua presto”. Così, quando arriva un nuovo supplente di Storia e Filosofia, il protagonista si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. E il sogno di Leo si chiama Beatrice, la ragazza più bella della scuola. Beatrice è la passione, colei che, con uno sguardo, sa dischiudere le porte del Paradiso. Quando scoprirà che Beatrice è ammalata di leucemia, il protagonista dovrà scavare a fondo dentro di sé per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande. Un romanzo coraggioso che, attraverso il monologo di Leo – ora scanzonato e brillante, ora intimo e tormentato – racconta cosa succede quando nella vita di un adolescente fanno irruzione la sofferenza, la paura, la morte, e prova a offrire, con forza e intensità, qualche risposta, non definitiva ma neppure scontata.  

 

Alessandro D’Avenia, trentadue anni, laureato e dottorato in Lettere classiche, insegna Lettere in un liceo milanese ed è sceneggiatore. Questo è il suo primo romanzo.    


INFORMAZIONI



EDISON BOOKSTORE_piazza della Repubblica 27r FIRENZE 055213110 www.libreriaedison.it