Visualizzazione post con etichetta ho letto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ho letto. Mostra tutti i post

mercoledì 15 settembre 2010

Le regole dell'anagramma


Le regole dell'anagramma di Dario Falleti (Hobby & Work) è il secondo romanzo giallo/spy story (dopo La virtù del cerchio, vincitore del premio Azzeccagarbugli 2008, Migliore Opera Prima) con protagonista il commissario Negroni, che stavolta viene assunto dai servizi segreti con contratto da precario. Andrà in missione a Londra dove si troverà coinvolto in un complotto teso ad acquisire il controllo della principale compagnia telefonica italiana, attualmente guidata da un imprenditore che l'ha con metodo spogliata di tutti i suoi beni più preziosi (questo è quanto immaginato dall'autore nel suo romanzo, con un notevole sforzo di fantasia. Ogni riferimento a fatti e personaggi reali è, naturalmente, del tutto casuale).
 




More about Le regole dell'anagramma


Un libro ironico, intelligente e pieno di osservazioni acute e condivisibili di un autore che merita una grande fortuna. Se la ottenesse, sarebbe un buon segnale di evoluzione del mondo dell'editoria e dei gusti del pubblico.

recensione su Milanonera:
http://milanonera.hotmag.me/?p=6466


 

venerdì 23 ottobre 2009

Libri letti di recente (e anche in passato)

Facendo seguito al mio ultimo post, segnalo che ho aggiornato la pagina del mio sito dove sono riportati tutti i libri che ho letto.

In particolare, in questa pagina sono elencati tutti i libri da me letti dal 2006 in poi, con alcune brevi note.

Se proprio uno fosse particolarmente interessato a sapere tutto sulle mie letture, questo è l'indirizzo della mia libreria su aNobii (il sito in cui ognuno può indicare i libri che ha letto) dove ho appena superato il numero di 500 libri inseriti.

Nel caso vogliate, quindi, buona lettura delle mie letture.

sabato 27 giugno 2009

Il momento giusto

Venite, venite B52 di Sandro Veronesi e Tre sono le cose misteriose di Tullio Avoledo sono due libri molto belli che purtroppo ho letto in queste ultime settimane.


Purtroppo nel senso che mi dispiace averli letti adesso, perché questi, per me, come ogni anno, sono mesi lavorativamente pesantissimi e non ho il tempo e la concentrazione per scrivere due approfonditi commenti, come questi romanzi meriterebbero.



More about Tre sono le cose misteriose
Se volete saperne qualcosa di più, cliccate sulle immagini delle copertine e troverete le schede di aNobii.
Da parte mia, suggerisco di leggerli.

More about Venite venite B-52
Forse scriverò dei commenti più avanti, ad agosto o settembre, ma non sarà la stessa cosa.
Il momento di farlo era adesso, fresco di lettura, perché ogni cosa ha il suo tempo ottimale e più tardi non riuscirò a recuperare certe sensazioni e certi entusiasmi. 

Ecco; potessi esprimere un desiderio, forse questo non sarebbe il primo della lista, ma comunque avrebbe una buona posizione: vorrei il dono della tempestività; fare sempre le cose, importanti o meno importanti, quando è il momento giusto.

mercoledì 13 maggio 2009

Libri che ho letto

Dopo un po' di colpevole latitanza, ho aggiornato il mio sito www.calamandrei.it , in particolar modo la lista commentata dei libri che ho letto e che devo leggere. 


Una lista dei miei libri più completa, ma decisamente più sintetica, la trovate sulla mia pagina di aNobii.


venerdì 8 maggio 2009

Alessandra, Capitano del RIS di Francesca Padula

Alessandra Capitano del RIS dell'amica Francesca Padula edito da Manidistrega Editrice sarà presentato martedì 12 maggio a Firenze.


 


Più riguardo a Alessandra capitano del ris

Questo romanzo giallo-rosa è uscito a ottobre 2008 in occasione del Pisa Book Festival.


Parla di una mamma carabiniera e dei suoi notevoli sforzi per essere buona madre e per essere buona carabiniera. Non è propriamente un giallo, dato che l'aspetto che l'autrice ha voluto sviluppare maggiormente è quello sentimentale. Le varie indagini si alternano ai momenti di vita della protagonista, nel modo tipico delle fiction televisive di ambiente investigativo. La narrazione dei diversi delitti permette all'autrice di illustrarci alcune tecniche operative dei RIS e il romanzo vanta una introduzione del Tenente Colonnello Luciano Garofano, Comandante del RIS e autore di Delitti imperfetti, e una prefazione di Leonardo Gori. Il libro è caratterizzato da un uso molto esteso ed interessante dei dialoghi ed è “dedicato a tutte le biologhe che hanno trovato la loro strada fuori dei laboratori”.





Invito alla Presentazione

del Romanzo di Francesca Padula


 


(Introduzione di  Luciano Garofano

Comandante del R.I.S. di Parma
e Prefazione dello scrittore Leonardo Gori)

 

Manidistrega Editrice

 


Martedì 12 Maggio ore 18.00 - Libreria Edison

Piazza della Repubblica 27,r - Fienze


 

Oltre all'Autrice interverranno

Leonardo Gori e Giuseppe Prevìti

 



lunedì 20 aprile 2009

La grammatica di Dio di Benni

La grammatica di Dio, di Stefano Benni è una raccolta di racconti belli ma davvero tristi.


Ho come l'impressione che Benni si sia ormai rassegnato e non pensi più, come faceva qualche anno fa, che ci sia modo di porre rimedio alla grettezza e alla mancanza di sentimenti del nostro mondo. Mi pare che abbia perso la speranza. Forse è un fatto anche generazionale e che coinvolge più generazioni. La generazione dei sessantenni, quella del famoso sessantotto, si sta rendendo conto di non essere riuscita ad indirizzare la società in una direzione meno materiale ed egoistica dell'attuale (che non ci ha portato, peraltro, nemmeno a risultati tranquillizzanti dal punto di vista della sicurezza economica). Le generazioni dei quarantenni e cinquantenni, dal canto loro, stanno prendendo coscienza di aver contato ben poco e di essersi lasciate troppo facilmente distrarre dal consumismo e dall'edonismo. Nel complesso, effettivamente, c'è poco da stare allegri.


 


Immagine di La grammatica di Dio

Tra i racconti, mi sono piaciuti Alice e Una rosa rossa. Orlando furioso d'amore e L'eutanasia del nonnino riprendono la divertente pazzia estrosa del Benni di qualche anno fa. Un volo tranquillo è il racconto più significativo, a mio avviso, e nelle sue sette pagine fa capire con la massima chiarezza quanto la nostra società e la nostra vita siano ormai avvelenate dalla paura, senza che di ciò noi ci si renda neppure conto. Gli altri racconti sono mediamente buoni, ma spesso riprendono temi già ampiamente sviluppati da Benni in passato.

venerdì 27 febbraio 2009

Il muro dell'apparenza di Sabrina Campolongo

Il muro dell'apparenza di Sabrina Campolongo è il giallo con cui l'autrice era giunta tra i finalisti del Premio Alberto Tedeschi (giallo Mondadori) nel 2000.


Immagine di Il muro dell'apparenza

 


Di lei ho già letto e recensito molto bene Balene bianche e Il cerchio imperfetto.


Il muro dell'apparenza è stato scritto prima degli altri due libri ma è giunto alla pubblicazione come terzo, nel 2008. Esso conferma il talento di Sabrina che si manifesta in particolar modo nella sensibilità nel descrivere i personaggi e nella bellezza della scrittura. Sotto quest'ultimo punto di vista il libro fa ben comprendere il cammino svolto dall'autrice in questi anni, perchè ne Il muro dell'apparenza la scrittura, sia pur se di livello più elevato della media dei romanzi gialli, ha ancora, ogni tanto, delle piccole sbavature andando a scivolare in immagini, frasi o aggettivi tipici del genere. Ne Il cerchio imperfetto, scritto qualche anno dopo, invece, Sabrina è arrivata ad avere una scrittura assolutamente necessaria, ove ogni parola è quella esatta e migliore e non risulta mai già sentita od usurata.


Comunque, come già detto, anche la qualità della scrittura ne il muro dell'apparenza è molto buona e il libro scorre bene, anche se con qualche lungaggine nel finale dove un colpevole secondario viene infine incastrato utilizzando un trucco che ho adottato anch'io nel mio L'unico peccato. Evidentemente, mi viene da pensare, gli investigatori dei giallisti all'esordio si arrangiano talvolta in maniera non proprio ortodossa per trovare il modo di far arrestare il colpevole.


Infine, particolarmente efficace risulta la descrizione della protagonista, il bel commissario Giulia Campi, milanese autoesiliatasi in una Sicilia assolata per sfuggire a un amore andato male. La Campi narra la storia in prima persona e sembra di sentire parlare la Campolongo, e viceversa. Il personaggio è rappresentato così bene e con tale consapevolezza che pare che l'autrice si sia autodescritta e totalmente identificata nel commissario. Ho riflettuto parecchio su questo punto e non sono ancora riuscito a capire se la mancanza di distacco tra la scrittrice e la sua protagonista sia un elemento di altissimo merito o un difetto. Giulia Campi è così reale da dare quasi fastidio.


Inutile aggiungere che Il muro dell'apparenza, che racconta di un'indagine sullo stupro e l'omicidio di una sedicenne, è un libro che merita di essere letto.

lunedì 2 febbraio 2009

Viareggio - piccoli delitti imperfetti di Oscar Montani

Viareggio piccoli delitti imperfetti di Oscar Montani (Marco Del Bucchia Editore) racconta di alcune indagini viareggine svolte d'inverno dallo skipper Corto e dai suoi amici.


 


Immagine di Viareggio - piccoli delitti imperfetti

Non ho una particolare simpatia, Oscar mi perdoni, per i gialli in cui ci siano da risolvere indovinelli o anagrammi o simili problemi d'ingegno e di logica. In sostanza: mi fanno fatica (e capisco che questo è un mio personale problema).


Oscar Montani (che è un anagramma del vero nome dell'autore) ne è invece appassionato e ne inserisce diversi in questa sua raccolta di racconti.


Una volta, però, accantonata la questione dei giochi di logica, non posso che apprezzare la bellissima atmosfera e la vivacità dei personaggi che troviamo nei racconti. La provinciale e assopita Viareggio d'inverno è descritta in modo davvero convincente e la cerchia degli amici dello skipper investigatore Corto comprende elementi molto divertenti. La lettura della raccolta è quindi sempre piacevole e lieve, come vuole l'autore che definisce il suo genere soft-boiled.


Quando passerò a Viareggio chiederò a Marco (ops! Ho scritto il vero nome dell'autore; per i lettori enigmisti sarà a questo punto facilissimo risalire al cognome) di fare un salto insieme al mitico e plurirammentato Bar Fappani!

venerdì 9 gennaio 2009

i libri che leggerò nel 2009

Dopo la lista dei libri letti nel 2008, riporto la lista dei libri che ho in casa da leggere. Dubito di riuscire ad esaurire nel 2009 questo abbondante metro lineare di libreria che occupa più di uno scaffale, anche perchè alcuni titoli sono in attesa da quando c'era ancora la lira e quindi forse farei meglio a darli per prescritti.


Mi vogliano perdonare alcuni miei amici scrittori di cui non ho ancora letto, magari dopo mesi, i libri, ma ho un problema con la lettura dei libri della mia libreria che hanno una dedica (e ormai sono parecchi). Dato che li ritengo preziosi e non vorrei perderli, non me li porto mai dietro nei viaggi o al mare o, comunque, fuori casa e dunque non li posso leggere in momenti che spesso dedico alla lettura.


Rimedierò nel 2009 (lo dico, tanto nelle promesse di inizio anno ci si allarga sempre un po' nei buoni propositi).


Comunque i libri che mi aspettano sono i seguenti:



 


  • Tre sono le cose misteriose di Tullio Avoledo. Regalatomi a Dicembre 2008.

  • Il giuramento di Jean-Christophe Grangè. Regalatomi a Dicembre 2008. Un giallo-esoterico.

  • La via lattea di Piergiorgio Odifreddi e Sergio Valzania. Dicembre 2008. Appunti di viaggio di due pellegrini anomali che hanno effettuato il Cammino di Santiago de Compostela. Regalatomi da un amico che ha effettuato il medesimo pellegrinaggio. 

  • I racconti del ripostiglio di Claudio Martini (con dedica). Novembre 2008. Un romanzo anomalo, per certi versi un meta-libro, ambientato a Torino in cui il protagonista legge una serie di racconti e scopre, infine, che parlano di lui ed a lui. L'autore è omonimo del Presidente della Regione Toscana, ma non è lui.

  • Mugnon river e dintorni di Alberto Pestelli (con dedica). Novembre 2008. Una raccolta di racconti in vernacolo fiorentino ambientati nella Valle del Mugnone, piccolo fiume che passa per Fiesole e per Firenze. Molto interessante la scrittura in vernacolo, abbondantemente corredata di note che spiegano il significato e l'origine di molti termini fiorentini.

  • Il muro dell'apparenza di Sabrina Campolongo (con dedica) edizioni Historica - Il Foglio Letterario. Ottobre 2008. Il giallo con cui l'autrice era giunta tra i finalisti del Premio Alberto Tedeschi (giallo Mondadori) nel 2000.



  • Dolci colline di sangue di Mario Spezi e Douglas Preston (con dedica di Spezi). Dal Pisa Book Festival, ottobre 2008. Un thriller-verità, ovvero un resoconto romanzato che ricostruisce la vicenda del mostro di Firenze e suggerisce una verità alternativa a quella stabilita dagli inquirenti e dai tribunali. A causa delle sue indagini sul campo, Spezi è stato Inviato in galera, che è il titolo del libro in cui lo stesso Spezi racconta del suo arresto, ritenuto, all’estero, una delle maggiori violazioni della libertà di stampa avvenuta a livello mondiale della libertà di stampa. In Italia non se ne è praticamente parlato mentre negli Stati Uniti THE MONSTER OF FLORENCE (Grand Central Publishing - Hachette Books USA 2008) che comprende Dolci colline di sangue e una parte di Inviato in galera è giunto in cima alle classifiche delle vendite e Tom Cruise ne ha comprato i diritti per la realizzazione di un film.

  • Alessandra Capitano del RIS di Francesca Padula (con dedica). Manidistrega Editrice. Dal Pisa Book Festival, ottobre 2008. Il romanzo giallo-rosa dell’amica Francesca. Parla di una mamma carabiniera e dei suoi sforzi per essere madre e per essere carabiniera. E’ “dedicato a tutte le biologhe che hanno trovato la loro strada fuori dei laboratori”.




  • Rosa elettrica di Giampaolo Simi (con dedica dell'autore). L'incontro tra una poliziotta trentenne e un capozona camorrista appena diciottenne. Preso a Pistoia a una delle Domeniche del Giallo di Giuseppe Previti. Da aprile 2008.



  • Il segreto di una memoria prodigiosa. Tecniche di memorizzazione rapida di Matteo Salvo. Un libro che ripropone in maniera organica varie tecniche che mi era capitato di studiare quando avevo venti anni. Da valutare se insegnare ai figli. Da aprile 2008



  • Dov'è il tuo Dio di Monsignor Angelo Comastri. Storie di conversioni nel XX secolo. Regalatomi presumibilmente sperando in una mia conversione. Da gennaio 2008.


  • Il Signore della paura di Franco Cardini. Un romanzo ambientato nel 1403 che segue le gesta di tre cavalieri che si spingeranno fino a Samarcanda, alla corte del feroce Tamerlano. Da dicembre 2007.

  • I Fiorentini alle Crociate saggi di AAVV, a cura di Silvia Agnoletti e di Luca Mantelli, con prefazione di Franco Cardini. Una serie di saggi che illustrano vari aspetti dei rapporti tra Firenze e le Crociate. Da dicembre 2007.

  • La casta di Sergio Rizzo e di Gian Antonio Stella. Un libro che racconta alcuni dei privilegi e delle malefatte della nostra classe politica. Non credo che mi stupirò molto a leggerlo. Da dicembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 20 – Patricia Cornwell (Postmortem, La fabbrica dei corpi) Due romanzi di Patricia Cornwell con la famosissima Kay Scarpetta, Direttrice del Centro di Medicina Legale del Commonwealth della Virginia. Una delle madri di CSI e simili. Da novembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 18 – Renato Olivieri (Il caso Kroda, Maledetto Ferragosto, Dunque morranno, L’indagine interrotta) Quattro romanzi di Renato Olivieri col Commissario Ambrosio ambientati nella “Milano tutta da bere” che, come noto, conteneva più di un lato oscuro. Da novembre 2007.

  • L’alfabeto di Eden di Nino Filastò (con dedica dell’autore). Hobby & Work. Un giallo “archelogico” che sconfina nell’horror. Filastò mi ha detto che è il suo libro migliore e che si è dedicato con tantissima  intensità a scriverlo. Da novembre 2007.

  • Nero di luna di Marco Vichi(con dedica).Un romanzo inquietante e molto teso, che non ha per protagonista Bordelli, ma un giovane scrittore fiorentino che si reca nel Chianti per dedicarsi a scrivere un romanzo e si trova coinvolto in un mistero. Da settembre 2007

  • I Classici del Giallo n. 11 – Red Stout (Alta cucina, Colpo di genio, Nero Wolfe apre la porta al delitto, Fine amara) Quattro romanzi di Stout, il creatore di Nero Wolfe e del suo collaboratore Archie Goodwin. Da settembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 9 – Edgar Wallace (Cercasi un milione, Il mistero delle tre querce, Il mago, Il signore della notte) Quattro romanzi di Wallace, scrittore di inizio dello scorso secolo assai prolifico famoso per la sua velocità di scrittura. Riusciva a scrivere un romanzo anche in soli quattro giorni. Sperperava però tutto quel che guadagnava al gioco. Da settembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 10 – Ed McBain (L’assassino ha lasciato la firma, Estremo insulto, Ucciderò alle otto, Attentato Carell) Quattro romanzi di Ed McBain (pseudonimo di Evan Hunter), creatore della serie dell’87° distretto, poliziesco corale e seriale, dal cui “format” sono derivate poi tutte le numerosissime serie televisive ambientate in commissariati o simili. Da settembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 6 – Erle Stanley Gardner (Perry Mason e la zanzara, Perry mason e il pugno nell’occhio, Perry Mason e l’amante poltrone, Perry Mason e la pecora nera) Quattro romanzi di Gardner, il creatore di Perry Mason. Da settembre 2007.

  • I Classici del Giallo n. 7 – Cornell Woolrich (Sipario nero, L’alibi nero, L’angelo nero, Appuntamenti in nero) Quattro romanzi di Cornell Woolrich, di cui non avevo letto nulla. Sono quattro romanzi degli anni quaranta. Da agosto 2007.

  • I Classici del Giallo n. 3 – Ellery Queen (Sorpresa a mezzogiorno, Il mistero delle croci egizie, Sotto la campana di vetro, La lampada di Dio, Colpo di grazia) Cinque romanzi di Ellery Quenn (pseudonimo di Frederic Dannay e Manfred B. Lee), da agosto 2007. Una buona occasione per ampliare la mia conoscenza dei gialli classici.

  • Il passato è una terra straniera di Gianrico Carofiglio. Da luglio 2007. È un romanzo, non giallo, di Carofiglio, vincitore del premio Bancarella 2005.

  • Con la morte nel cuore di Gianni Biondillo, da luglio 2007. È il suo secondo libro. Profitto degli sconti estivi per portarmi avanti negli acquisti.

  • I Classici del Giallo n. 1 – Agata Christie (Dieci piccoli indiani, Verso l’ora zero, Le due verità, Nella mia fine è il mio principio) Quattro romanzi di Agatha Christie, da luglio 2007. Volevo rileggere i dieci piccoli indiani che avevo apprezzato da ragazzo.

  • L’allenatore errante di Leoncarlo Settimelli. Zona. Da maggio 2007 -  È la biografia di Ernest “Egri” Erbstein, l’allenatore ebreo ungherese del grande Torino, che morì con i suoi giocatori a Superga, vincitore del 44° Premio Selezione Bancarella Sport 2007 e del PREMIO E.I.P. SPORT PER I DIRITTI UMANI;

  • Il corpo e il sangue di Eymerich e Picatrix. La scala per l’inferno di Valerio Evangelisti. Da aprile 2007. Continuo a leggere la saga di Eymerich. Due libri di piccole dimensioni adattissime ai viaggi.

  • Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti. Da dicembre 2006. Questo invece l’ha regalato mia madre a me per Natale. Ritiene che Faletti sia un valido esempio per uno che scrive gialli. Io sono dell’idea che ci sia sempre molto da imparare da chi vende un mucchio. Poi Faletti mi è simpatico e ha un buon ritmo. Non ho potuto sopportare che nella prima pagina del capitolo 1 di Io uccido lui ripeta per ben tre volte la parola lentamente, ma questo probabilmente è un problema mio (o forse anche del suo editor?).

  • Il Cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini (in prestito). Da dicembre 2006. L’ho regalato a mia madre. Lei già lo aveva e me lo ha prestato. Dice che è bello. Mia figlia, che lo ha letto, dice che è tristissimo.

  • Venite venite B-52 di Sandro Veronesi. Da settembre 2006.

  • Tutti i racconti Vol 2 di James Ballard.Da luglio 2006. Racconti dal 1963 al 1968.

  • Quattro amici di David Trueba. Da luglio 2006. Storie di spagnoli scassati.

  • Ulisse di James Joyce. Da luglio 2006. Devo colmare immani lacune tra i classici.


 

IN LISTA DA PRIMA DEL 2006 (taluni non ricordo neanche lontanamente da quando e perché)


  • Memoria del vuoto di Marcello Fois.

  • La storia dei Templari di Malcom Barber.

  • La grande sera di Giuseppe Pontiggia.

  • Girolamo Savonarola di Marcello Vannucci

  • Dialoghi di Luciano di Samosata. Costavano € 1,5

  • L’asino d’oro di Apuleio. Ha il prezzo in lire, Lit 2.900.

  • La città delle dame di Christine de Pizan

  • Lo specchio a colori di Francesca Romana Merli

  • Il mio credo, il mio pensiero di Gandhi.

  • L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud

  • I Viceré di Federico De Roberto (avuto in prestito dai miei).

  • Doppio sogno di Arthur Schnitzler (rilettura di libro a suo tempo avuto in prestito)

  • Non si dice piacere di Sibilla della Gherardesca.

  • Missili in giardino di Max Shulman (preso in prestito da casa dei miei).

  • Il libro della calma sul lavoro di Paul Wilson.

  • Nostromo di Joseph Conrad. Ha il prezzo in lire, Lit 3.900.

  • Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder (avuto in prestito dai miei).

  • La voce della cometa di Fred Hoyle.

  • Murder on the Orient Express di Agatha Christie. In inglese.

  • La isla inaudita di Eduardo Mendoza. In spagnolo.


 

 

     


mercoledì 7 gennaio 2009

I libri del 2008

Dalla lista dei libri che ho letto nel 2008 pare che io abbia incrociato 35 libri nel corso dell'anno appena finito. Dico pare, perchè secondo le statistiche di aNobii risulterebbe che io ne abbia letti 36 per un totale di 8.185 pagine.


Sinceramente mi fa fatica mettermi a riconciliare le due liste e quindi prendo per buoni i 35 libri che riporto qui sotto (il cui numero sostanzialmente equivale a quello dei volumi letti nel 2007).


Unica osservazione: taluni di quei libri mi pare di averli letti ere geologiche fa, invece sono solo passati pochi mesi.


Sarà segno buono o cattivo? 


LETTI NEL 2008

 


  • Maremma Mystery 2007Editrice Laurum. Antologia delle opere segnalate nel concorso Maremma Mystery 2007 che comprende il mio racconto Ingenuità. Ne ho avuta una copia nel giorno della premiazione dell'edizione 2008 del medesimo concorso, in cui mi sono classificato terzo. Dicembre 2008.

  • Crimini di regime AAVV (con dediche di nove degli autori e di Silvia Burzio che ha realizzato la copertina). Editrice Laurum. Preso al Pisa Book Festival nell'ottobre 2008 quando il libro è stato presentato. L'antologia Crimini di regime comprende il mio racconto Firenze, 1944. La cena col morto Nel libro ci sono racconti di Carlo Lucarelli, Leonardo Gori, Mario Spezi, Patrizia Pesaresi, Paola Alberti, Graziano Braschi, Sergio Calamandrei, Paolo Campana, Antonella Cocolla, Alessandra De Vita, Sabina Marchesi, Angelo Marenzana, Maurizio Matrone, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi,  Françoise Prato, Sergio Rilletti, Renzo Saffi, Roberto Santini, Mauro Smocovich, Loredana Squeri, Riccardo Strada, Marco Vallarono, Nicola Verde. La pubblicazione cartacea fa seguito alla pubblicazione on line del racconto su una sezione del sito Thrillermagazine curata da Angelo Marenzana e Daniele Cambiaso dedicata ai gialli ambientati nel periodo del ventennio o collegati a quel periodo (ce ne sono moltissimi, vedi il lungo saggio pubblicato su quel sito e riportato anche nel libro). Dicembre 2008.

  • I due volti della giustizia diLorenzo Maggioni. Deinoteria Editrice. Un sostituto procuratore indaga su una falsa bomba rinvenuta alla stazione genovese di Prà. Libro con cui l'autore intende stigmatizzare la smania di protagonismo di certi procuratori. Preso al Pisa Book Festival nell'ottobre 2007e letto nel dicembre 2008.

  • Milano è un’arma di Francesco Gallone, Eclissi Editrice. Preso al Pisa Book Festival, volendo provare un giallo della collana gialla I Dingo della Eclissi Editrice. Questo è un giallo ambientato in una Milano alternativa ed è il romanzo di esordio di Gallone che ha vinto il Premio Belgioioso giallo 2008.  Milano è un’arma è un libro che mi ha ricordato molto il film 300 di Zack Snyder. 300 è un film epico, pieno di belle immagini e del tutto privo di ogni pretesa di realismo. Il libro di Gallone è anch’esso pieno di personaggi immani nelle dimensioni fisiche, negli appetiti, nella capacità di sopportare pestaggi e avversità. Ed è spesso impreziosito da belle immagini o interessanti costruzioni nella struttura. Sono però poco verosimili le motivazioni che spingono vari personaggi a collaborare alle indagini dello sfigato ispettore, il modo in cui egli conduce questa indagine, i rapporti che l’investigatore ha con i suoi colleghi e i suoi superiori. Ma, come per Snyder, anche per Gallone la verosimiglianza non ha particolare rilevanza nella scala degli elementi che compongono l’opera. Importa più la creazione di un’atmosfera epica, come se a raccontare la vicenda fosse Omero, o Sergio Leone. Il risultato è un libro che si legge con piacere e che apre uno squarcio sul mondo degli Ultras irriducibili, dei naziskin, dei centri sociali. Novembre 2008.

  • Quando il cuoco indaga di Oscar Montani e Serena Scala (con dedica dell’autrice). Marco Del Bucchia Editore. Oscar Montani è uno pseudonimo ottenuto anagrammando il nome dell'autore, Marco Santoni. Montani ha scritto vari libri soft-boiled. In questo sono raccolti sette racconti insieme a varie ricette di cucina senza glutine. Serena Scala è impegnata da tempo nell'AIC, Associazione Italiana Celiachia. I racconti sono ironici e gradevoli; gustabili (è proprio il caso di dirlo) sia dai ragazzi che dagli adulti. Novembre 2008.


  • Firmino di Sam Savage. La vita di un ratto che ama i libri; li mangia e li legge. Scritto molto bene, soprattutto nella prima parte. Nella seconda la storia affonda nella malinconia e, nel complesso, succedono un po' poche cose. Comunque un libro interessante, soprattutto per i topi di biblioteca. Settembre 2008.



  • Fatherland di Robert Harris. Uno dei classici dell'Ucronia. Un giallo ambientato nel 1964, in un mondo governato da Hitler giunto al suo settantacinquesimo compleanno. Un libro davvero ottimo che fa riflettere sul fatto che la Storia la scrivono i vincitori. E se i vincitori sono i nazisti... Settembre 2008.


  • Memorie di un cuoco di un bordello spaziale di Massimo Mongai. Robin edizioni. Secondo capitolo delle avventure di un cuoco spaziale. Il primo romanzo, Memorie di un cuoco di astronave, era stato Premio Urania 1997, pubblicato da Mondadori e Publigold/Mursia con 30.000 copie vendute. Questo libro probabilmente è meno riuscito e appare parecchio slegato nella trama, formata da episodi sostanzialmente disconnessi tra loro della vita del protagonista. Mongai descrive con una certa fantasia numerose civiltà e specie aliene, ma restando sempre abbastanza in superficie e senza la brillantezza che può avere, ad esempio, un maestro in queste creazioni come Jack Vance. Agosto 2008

  • L.A. Confidential di James Ellroy. Ho letto questo libro perchè avevo deciso di concedere a Ellroy un’ulteriore possibilità, sperando che questo romanzo fosse un po’ più classico e meno schizzato rispetto agli altri suoi che avevo letto (Le strade dell’innocenza e Perché la notte). Il film che è stato tratto da questo giallo mi era piaciuto molto anche grazie all'interpretazione degli attori che ne formavano il ricchissimo cast (Bruce Willis, Kevin Spacey, Kim Basinger, Danny De Vito, Guy Pearce). Il romanzo, in effetti, è meno allucinato rispetto a quelli della saga del sergente Lloyd Hopkins, ma, malgrado le indubbie capacità di narratore di Elroy, non è riuscito a convincermi. Nel film la trama era stata molto semplificata e il periodo in cui si svolgeva la vicenda era molto più ristretto. Un'operazione del genere avrebbe giovato anche al romanzo che soffre un po' di prolissità. Pare quasi che l'autore, nel timore che il lettore si possa perdere nella marea di personaggi, abbia sentito il dovere di ripetere e riepilogare più volte i medesimi eventi. Gli stessi fatti, quindi, ad esempio, prima ci vengono narrati, poi vengono riepilogati in un facsimile di rapporto di polizia, poi ci vengono ricordati in un facsimile di articolo di giornale, poi ritornano nelle riflessioni di un investigatore, poi in quelle di un altro. Alla fine viene voglia di dire: l'ho capita, Elroy, questa cosa; andiamo avanti. Malgrado ciò, alcuni snodi della trama appaiono un po' forzati. Nel complesso, consiglierei di non lasciarsi scappare il film, mentre il romanzo non mi appare imperdibile. Agosto 2008.


  • Nel nome del porco di Pablo Tusset. Tusset è lo spassoso autore di Il meglio che possa capitare a una brioche. Quel libro era un giallo anomalo, molto divertente. Nel nome del porco è, invece, un giallo di tutt'altro genere, ben più cupo, sul quale ho scritto una recensione approfondita che potete leggere in questa pagina. Agosto 2008.



  • Il cerchio imperfetto di Sabrina Campolongo. Edizioni Creativa. Un romanzo della collana Declinato al femminile diretta da Francesca Mazzuccato. Di Sabrina Campolongo ho già recensito Balene Bianche, una raccolta di racconti. Ho scritto un commento approfondito de Il cerchio imperfetto che è un bellissimo romanzo dove l'autrice, da cui mi aspetto ancora grandi cose, supera decisamente taluni aspetti meno convincenti del suo primo libro. Agosto 2008



  • La volpe e la luna, un thriller appenninico di Loredana Squeri. Zona. E' un breve romanzo giallo ironico ambientato in un immaginario paesino dell'appennino italiano. L'amica Loredana ha una scrittura piacevolissima e sempre delicata e ironica che si trova confermata anche nella raccolta Una storia d’annata che contiene cinque suoi racconti gialli, sempre edita da Zona. Ne La volpe e la luna viene descritta minuziosamente la vita di un piccolo borgo, comprese le beghe del consiglio comunale e le chiacchiere imperanti. Il forte senso di osservazione di Loredana, però, non si indirizza solo verso gli aspetti più divertenti o ridicoli dell'esistenza ma si apre spesso anche a riflessioni più profonde sul modo in cui gli uomini stanno al mondo. In conclusione, mi pare che la seguente battuta, con la quale si chiude il romanzo, sintetizzi efficacemente lo spirito dell'opera: "Sa, commissario, ho deciso di comprarmi un computer." "Bravo, bravo. Sta attento a non farti ciulare."  Agosto 2008.



  • Ombre sul Rex di Daniele Cambiaso. Fratelli Frilli Editori. E' un giallo davvero molto interessante ambientato a Genova nel luglio 1931, nei giorni del varo del Rex. Il vicecommissario della squadra politica Igino Menchini cerca di sventare un attentato al Re, che verrà a presenziare al varo. Cambiaso, grande studioso ed esperto di gialli ambientati nell'epoca fascista, riesce a rendere alla perfezione l'atmosfera di quell'epoca e fornisce moltissime informazioni al lettore sul Rex, sui cantieri Ansaldo e sui movimenti anarchici ed eversivi di quegli anni. La trama mi pare si ingarbugli un po' nell'ultima parte ma forse questa mia impressione è dovuta alla mia avversione ai Grandi Complotti e alle Grandi Cospirazioni che personalmente non gradisco mai molto. Agosto 2008.



  • Carabinieri in giallo. Gialli Mondadori. I tredici racconti, aventi come protagonisti i militari dell'Arma, premiati nella prima edizione del concorso letterario bandito dalla rivista Il Carabiniere. Tra i premiati ci sono Ettore Maggi e Daniele Cambiaso, col racconto Una questione delicata, che altalena eventi attuali con una vicenda avvenuta ai tempi della seconda guerra mondiale, e Roberta Lepri con Dell'amore e i suoi misteri. Roberta Lepri è, lo confesso, la mia giallista giovane prediletta (mentre, tra le più affermate, adoro Patrizia Pesaresi). Mentre leggevo il suo racconto mi ripetevo che la storia mi stava interessando poco e che l'autrice mi era piaciuta di più altre volte, ma poi, proprio nelle ultime righe, Roberta è riuscita anche questa volta ad emozionarmi. Agosto 2008.



  • Anonima assassini II. Tagete Edizioni. E' l'antologia dei racconti premiati al concorso Orme Gialle 2007, presieduto da Carlo Lucarelli. Il racconto che mi è più piaciuto è Cavarsela di Michele Frisia che denota la grande familiarità dell'autore, Ispettore di Polizia, con i meccanismi formali ed informali che regolano quella istituzione. Comprende anche il mio racconto Dante e Beatrice: 18 vite spezzate. Per maggiori particolari vai a questa pagina. Luglio 2008.



  • I tre giusti di Edgar Wallace. Uno dei Classici del Giallo Mondadori comprato usato. Ambientato in un mondo ormai lontano anni luce dal nostro e irrimediabilmente datato, anche per lo stile narrativo non più attuale. Non sono riuscito ad  immedesimarmi per nulla. Luglio 2008



  • I denti del drago di Ellery Queen. Classico del Giallo Mondadori comprato usato. Narrato in modo che cerca di essere brillante ma con dubbi importanti sulla verosimiglianza della trama. Luglio 2008



  • Solitudine giapponese, antologia di racconti dei Semi Neri, gruppo di scrittori modenesi incontrati in occasione della presentazione dell'antologia Ucronie del terzo millennio a cui ho partecipato nel maggio 2008 a Modena. Benchè abbia scritto e pubblicato diversi racconti, confermo di preferire di gran lunga il romanzo al racconto. In special modo ho difficoltà ad apprezzare i racconti che non siano di "genere" (gialli, horror, umoristici, fantasy). Un racconto non di genere, secondo me, per avere un suo perchè, deve essere davvero di altissimo livello.  Giugno 2008.



  • L'era del porco di Gianluca Morozzi. Un esilarante romanzo in cui si spiega che ci sono tre modi perfetti di dannarsi l'esistenza: pubblicare un romanzo con un editore improbabile, suonare in una band disastrata e innamorarsi di una donna che ha una abilità sessuale distruttiva. Era tanto tempo che non mi capitava di ridere durante la lettura di un libro. Da antologia la scena iniziale del concorso letterario e l'incontro con la tetra scrittrice Lara Rimondi. Non propriamente indicato per i minori. Giugno 2008.



  • Musica Nera di Leonardo Gori (con dedica dell'autore). Un'indagine di Bruno Arceri, ormai sessantenne, ambientata a Viareggio negli anni 60. Un omaggio al Jazz, grande passione di Leonardo Gori. Il romanzo ci presenta in maniera indimenticabile una Viareggio ormai scomparsa, con puntate anche all'aeroporto del Cinquale, dove capito ogni estate. Molto belli alcuni personaggi, mentre non ho gradito il finale, per motivi di mio mero gusto, su cui non è il caso di soffermarsi essendo inopportuno parlare troppo dei finali dei gialli. Un romanzo da consigliare, in particolar modo a chi ama la musica nera. Giugno 2008.



  • Il fiore d’oro di Franco Cardini e Leonardo Gori (con dedica) – Giallo storico ambientato nel corso della seconda guerra mondiale. Ha per protagonista l’ufficiale delle SS Dietrich Von Altenburg, nazista “buono” già apparso ne Lo specchio nero dei medesimi autori. La storia si svolge per buona parte al Vittoriale, ai tempi della Repubblica Sociale. D’Annunzio non ne esce un gran che bene, ma credo che, in effetti, il Comandante diversi difettucci li avesse effettivamente. Trama un po’ troppo complessa, a mio avviso. Giugno 2008.



  • La Donna d’Oro diLinda Di Martino. Editrice Laurum. Un romanzo storico, moderatamente giallo ambientato nel 1884 nel Ghetto di Firenze, alla vigilia della sua distruzione. Preso al Pisa Book Festival del 2007 dove mi fu caldamente consigliato, a ragione, dall'editore Davide Bisconti. il romanzo fornisce una ricostruzione davvero interessante di quella zona degradata di Firenze che fu rasa al suolo alla fine dell'ottocento. E' scritto con uno stile molto bello, quasi un po' arcaicheggiante, da Linda Di Martino, autrice fiorentina vincitrice di due premi Tedeschi. Consigliato a tutto coloro che amano i romanzi storici e, in particolare, ai fiorentini che desiderino conoscere una pagina frettolosamente dimenticata della storia della nostra città. Maggio 2008.


  • Lame di luce di Michael Connelly (in prestito) – Un giallo americano con protagonista Harry Bosh. Connelly, soprattutto nella prima parte del romanzo, si rivela essere un ottimo turnpager (scrittore che costringe il lettore a continuare a leggere senza potersi staccare dal testo). Il libro è molto buono anche se taluni svolgimenti del finale non appaiono troppo convincenti. Maggio 2008.


  • Svaniti nel nulla di Paco Ignacio Taibo II. Il Saggiatore. - Un romanzo con protagonista l’investigatore Héctor Belascoaràn Shayne, brutto ed orbo. Probabilmente non è una delle migliori avventure di Belascoaràn, che non conoscevo. Rende comunque una chiara idea della difficoltà che l’esercizio dei più basilari diritti umani ha incontrato nella storia, anche recente, del Messico. Il detective deve discolpare un insegnante inviso alle autorità dall’accusa di aver ucciso un uomo il quale è in realtà vivo e vegeto e continua a vivere nel suo villaggio sotto gli occhi di tutti e protetto dalla polizia. Il romanzo mi ha colpito anche per la sua brevità,  circa 18.000 parole, ovvero circa 100.000 caratteri. Quello di poter scrivere romanzi brevissimi è un privilegio dei grandi autori che hanno personaggi seriali. Il Saggiatore Net, però, onestamente ha messo nel 2007 al volume il prezzo di sette euro, commisurato alla consistenza dell’opera. Ben diverso e spiacevole effetto mi fece, invece, la pubblicazione nel 2002 di Senza sangue di Baricco, un racconto neppure lunghissimo (circa 12.000 parole) che venne venduto per 10 euro che corrispondevano a poco meno di 20.000 lire del 2002, prezzo ora modesto, ma allora quasi elevato per un libro. A proposito; l’Istat avrà per caso calcolato il tasso di inflazione dei libri in questi anni? Sarei davvero curioso. Maggio 2008.



  • A luce spenta diRoberto Santini (con dedica). Editrice Laurum. E' un giallo, ambientato a Firenze nel 1950, che racconta delle indagini svolte da un commissario di polizia, Falco Ventura, a seguito alla sparizione di due bambine. Ventura ha un proiettile incastrato nella testa che gli provoca strane allucinazioni. In pratica, vede degli altri sè stessi che gli stanno attorno. E' una patologia che esiste veramente. Il romanzo è molto ben scritto. Maggio 2008.



  • Il lerciodi Irvine Welsh, l’autore di Trainspotting (prestato da un amico). Un giallo pulp e parecchio politicamente scorretto. Ho scritto una recensione approfondita su questo romanzo dal titolo IL LERCIO di Irvine Welsh, ovvero: ancora la banalità del male.. Aprile 2008


  • La Crociata delle tenebre di Giulio Leoni (con dedica dell’autore). Dante investigatore in una Roma in decadenza. Ho presentato questo libro e il suo autore a maggio 2008 a Pistoia. Aprile 2008.


  • 9 maggio ’78. Il giorno che assinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora. Zona. Aprile 2008. L’autore è ispettore capo della Polizia di Stato e dirige la scientifica di Forlì. Racconta, con uno stile lineare e intenso, di un giorno particolarmente significativo nella storia recente del nostro Paese quando, nelle medesime ore, vennero uccisi a Roma Aldo Moro dalle Brigate Rosse e in Sicilia Peppino Impastato dalla mafia. L’autore era in una delle volanti che accorsero in via Caetani. Da leggere, come, in ogni caso, sarebbero da leggere tutti i libri contro la mafia e le varie criminalità organizzate. Preso al Pisa Book Festival nell’ottobre 2007.



  • La giostra dei criceti di Antonio Manzini. Un giallo comico in cui si illustra un complotto delirante per risolvere una volta per tutte il problema del buco previdenziale dell'INPS. Ha il grande pregio di evidenziare il problema rappresentato dalla rottura della solidarietà generazionale che si è avuta nel nostro Paese. Ci ho scritto una recensione per Thrillermagazine. Marzo 2008.



  • L'arte del dubbio di Gianrico Carofiglio. Non è un romanzo ma una riedizione riveduta di un saggio sulle tecniche di controesame dei testimoni scritto dal magistrato prima di pubblicare i suoi gialli. E' davvero interessante perchè l'autore, oltre a spiegare alcune dinamiche tecniche e psicologiche del processo penale, riporta e commenta trascrizioni di veri interrogatori che appassionano come se fossero racconti. Si legge molto piacevolmente. Dopo averlo terminato sono sempre più convinto che non avrei mai potuto fare l’avvocato penalista o il giudice. Si tratta di professioni nelle quali, come, ancora in maggior misura, nella medicina, si mettono in questione elementi fondamentali della vita delle persone, quali la libertà, la salute o, addirittura, la vita. Sentirei troppo il peso di certe decisioni. Preferisco di gran lungo occuparmi di questioni, tutto sommato, non primarie come quelle connesse ai soldi. Marzo 2008.


  • Anonima assassini. I delitti di Orme gialle (con dedica di Carlo Lucarelli). Tagete Edizioni. Febbraio 2008. Raccolta dei racconti vincitori e segnalati dell'edizione 2006 del concorso Orme gialle.

  • Delitti per sport. Febbraio 2008. Marco Del Bucchia Editore. Antologia di racconti gialli e noir sullo sport, con racconti di Solito, Nepi, Alberti, Previsti, Fiori ed altri.

  • Le Fiabe di Gramos AA.VV. Gennaio 2008. Una raccolta di favole scritte da vari autori per beneficenza a favore di Gramos Gashi, un bambino affetto da una rara malattia. Tra gli autori: Sabrina Campolongo e Andrea Razzaboni.

  • Diario della paura. Da via dei Georgofili la storia di un biennio di sangue di Silvia Tessitore. Zona. Gennaio 2008. Intensa e commossa ricostruzione di un passato così vicino e così velocemente dimenticato. Ma, forse, non è ancora passato. Dal Pisa Book Festival 07.


  • Toscana in Giallo. Antologia di racconti gialli e noir ambientati a Pisa, edita da Felici Editore. Gennaio 2008. Gli autori sono Paola Alberti, Divier Nelli, Daniele Nepi, Roby Paglianti, Riccardo Parigi & Massimo Sozzi, Patrizia Pesaresi, Claudia Salvatori, Roberto Santini, Alessandro Scalpellini, Marco Vichi, Renzo Zucchini.



 

 

venerdì 12 dicembre 2008

Lame di luce di Michael Connelly

Lame di luce di Michael Connelly è un giallo di classico stampo americano con protagonista Harry Bosh, (ora ex-) detective della polizia di Los Angeles.



Immagine di Lame di luce



Connelly, soprattutto nella prima parte del romanzo, si rivela essere un ottimo turnpager (scrittore che costringe il lettore a continuare a leggere senza potersi staccare dal testo). Il libro è buono anche se taluni svolgimenti del finale non appaiono troppo convincenti e servono solo a creare un finale d’azione, mentre invece il finale sarebbe risultato loffio se il protagonista si fosse comportato in modo più logico.
Ammetto comunque di aver ceduto anch’io come minimo almeno una volta in un racconto all’esigenza di spettacolarizzare un po’ gratuitamente il finale. I giallisti vivono di finali, in fondo.

mercoledì 3 dicembre 2008

L'era del porco di Gianluca Morozzi

L'era del porco di Gianluca Morozzi è un divertentissimo romanzo in cui il protagonista ci spiega che ci sono tre modi perfetti di dannarsi l'esistenza (e lui li ha praticati tutti e tre):


- pubblicare un romanzo con un editore improbabile,


- suonare in una band disastrata


- innamorarsi di una donna che ha una abilità sessuale distruttiva.



Immagine di L'era del porco

Era tanto tempo che non mi capitava di ridere durante la lettura di un libro. Da antologia la scena iniziale del concorso letterario e l'incontro con la tetra scrittrice Lara Rimondi.


Non propriamente indicato per i minori.

giovedì 27 novembre 2008

Diabolico Diabolik

Ho avuto modo di leggere la ristampa del numero 1 di Diabolik e devo dire di esserne rimasto affascinato.


Immagine di Diabolik le origini del mito n. 1




Il fumetto fu creato Angela Giussani, moglie di Gino Sansoni, e da Luciana Giussani nel 1962.



Questo primo numero di Diabolik non mi ha colpito per i disegni, che pure hanno una loro intensità naif. Essi furono realizzati da Zarcone, detto “il tedesco” per i capelli chiari, che dopo questa prova non detta più traccia di sé (anzi, rischiò di volatizzarsi anche prima, perché dopo aver consegnato una parte delle tavole e aver incassato i soldi del compenso si eclissò e Sansoni dovette andarlo a ricercare per farsi dare l’ultima parte del lavoro). Dopo il numero 2 disegnato dalla signora Giacobini, in arte “Kalissa”, il fumetto venne preso in mano da Luigi Marchesi, che nel 1964 ridisegnò completamente il numero 1.



La cosa che mi ha affascinato è stata la sceneggiatura, che sfrutta in maniera insistita ed efficace un meccanismo tipico del thriller, ovvero la tensione generata dalla differenza di informazioni esistente tra i personaggi e il lettore. Chi legge sa, infatti, che l’uomo al quale alcuni dei protagonisti “buoni” si affidano ciecamente è in realtà un pericoloso assassino. E quindi, il lettore trepida ed è preso da momenti di sconforto ogni volta che i “buoni” rivelano informazioni preziose al “cattivo” o si lasciano docilmente condurre verso una triste fine. All’utilizzo di questo meccanismo si aggiunge la tempestività con cui la trama viene interrotta dalla fine dell’album, lasciando una delle protagoniste, inconsapevole, nelle mani di Diabolik con conseguente irresistibile curiosità del lettore di sapere che ne sarà di lei.
Se si considera che quella era la prima volta che le sorelle Giussani scrivevano una sceneggiatura non c’è da rimanere stupiti del lungo successo che Diabolik ha avuto.


lunedì 10 novembre 2008

Milano è un’arma di Francesco Gallone

Milano è un’arma di Francesco Gallone è un libro che mi ha ricordato molto il film 300 di Zack Snyder.





Immagine di Milano è un'arma




300 è un film epico, pieno di belle immagini e del tutto privo di ogni pretesa di realismo.


Il libro di Gallone è anch’esso pieno di personaggi immani nelle dimensioni fisiche, negli appetiti, nella capacità di sopportare pestaggi e avversità. Ed è spesso impreziosito da belle immagini o interessanti costruzioni nella struttura. Sono però poco verosimili le motivazioni che spingono vari personaggi a collaborare alle indagini dello sfigato ispettore, il modo in cui egli conduce questa indagine, i rapporti che l’investigatore ha con i suoi colleghi e i suoi superiori. Ma, come per Snyder, anche per Gallone la verosimiglianza non ha particolare rilevanza nella scala degli elementi che compongono l’opera. Importa più la creazione di un’atmosfera epica, come se a raccontare la vicenda fosse Omero, o Sergio Leone.


Il risultato è un libro che si legge con piacere e che apre uno squarcio sul mondo degli Ultras irriducibili, degli naziskin, dei centri sociali.


 


Il romanzo è stato pubblicato da Eclissi Editrice nella  collana I Dingo. Questo giallo ambientato in una Milano alternativa è il romanzo di esordio di Gallone e ha vinto il Premio Belgioioso giallo 2008.

venerdì 10 ottobre 2008

Ombre sul Rex

Ombre sul Rex di Daniele Cambiaso, Fratelli Frilli Editori, sarà presentato sabato 11 ottobre 2008 a Bagno a Ripoli, come spiego meglio in questo post.


 


Immagine di Ombre sul Rex. Un'indagine sestrese

E' un giallo davvero molto interessante ambientato a Genova nel luglio 1931, nei giorni del varo del Rex. Il vicecommissario della squadra politica Igino Menchini cerca di sventare un attentato al Re, che verrà a presenziare al varo.


Cambiaso, grande studioso ed esperto di gialli ambientati nell'epoca fascista, riesce a rendere alla perfezione l'atmosfera di quell'epoca e fornisce moltissime informazioni al lettore sul Rex, sui cantieri Ansaldo e sui movimenti anarchici ed eversivi di quegli anni.


La trama mi pare si ingarbugli un po' nell'ultima parte ma forse questa mia impressione è dovuta alla mia avversione ai Grandi Complotti e alle Grandi Cospirazioni che personalmente non gradisco mai molto.

lunedì 29 settembre 2008

IL CERCHIO IMPERFETTO di Sabrina Campolongo

Il cerchio imperfetto, pubblicato nel 2008 da Edizioni Creativa nella collana Declinato al femminile diretta da Francesca Mazzuccato, è il secondo libro di Sabrina Campolongo dopo la raccolta di racconti Balene bianche uscita nel 2007 per Michele Di Salvo Editore.


 


Immagine di

 


A suo tempi feci una recensione di Balene bianche che sono andato a rileggere prima di scrivere questa, per l’umano timore che la mia scarsa memoria potesse indurmi a scrivere insanabili contraddizioni con me stesso. Sono invece rimasto piacevolmente sorpreso nel constatare che quanto avevo visto e avevo auspicato allora si sia compiuto nel romanzo Il cerchio imperfetto.


 


Affermavo, allora, che Sabrina Campolongo ha un grandissimo talento, e questo libro lo conferma in modo indubitabile. Mi auguravo, poi, che l’autrice realizzasse un romanzo, dato che nella brevità dei racconti, che, anche da un punto di vista tecnico, obbligano ad arrivare rapidamente al punto, le sue capacità si lasciavano talvolta travolgere dal suo intenso coinvolgimento con la materia trattata. Sabrina Campolongo, spesso, narra di soggetti, perlopiù femminili, con esistenze problematiche o che hanno subito traumi, turbate talvolta da problematiche psichiche o affossate nella miseria e nell’emarginazione. Questa che potrei definire, e non so quanto Sabrina me ne sarà grata, poetica del dolore e del disagio, mi risultava talvolta troppo esibita, se esposta in maniera forzosamente diretta e immediata nelle poche righe di un racconto. Auspicavo, quindi, che l’autrice esponesse queste problematiche in un romanzo, dove avrebbe avuto modo di diluirle e farle emergere in maniera più meditata e mediata.


 


Devo dire che sono rimasto davvero stupito di quanto brava sia stata Sabrina Campolongo a realizzare un romanzo in cui delle vicende potenzialmente disturbanti (si parla di una donna afflitta da attacchi di panico che ha un figlio autistico ricoverato in un istituto) si leggono con, oserei dire, notevole piacere (letterario, naturalmente).


 


Sempre nella recensione a cui accennavo in precedenza, avevo auspicato che Sabrina Campolongo scrivesse un giallo (già uno, inedito, ne ha scritto, che venne scelto nel 2000 tra i sei finalisti del premio Alberto Tedeschi giallo Mondadori). Il cerchio imperfetto non è certo un giallo ma l’autrice è comunque abilissima lo stesso nel gestire il progressivo svelamento della trama. Anche se, nel complesso, nel romanzo non accadono tanti eventi, in ogni capitolo il lettore viene sorpreso da qualcosa. Questo rende appassionante la lettura ed estremamente scorrevole.


 


Ma il punto di forza dell’autrice, a mio avviso, è nell’inestricabile fusione tra il suo stile di scrittura e la sua capacità di cogliere le sfumature dei sentimenti e financo i più impercettibili moti dell’animo dei protagonisti.


Ho provato a scindere il contenuto delle frasi dalla loro struttura e composizione e, spessissimo, non ci sono riuscito. In altri termini: l’autrice è talmente precisa nel descrivere certi particolari o certe sensazioni che viene da pensare che sarebbe oltremodo difficile narrarle con parole diverse da quelle da lei scelte. E, inoltre, il ritmo delle frasi suggerisce esso stesso le sensazioni che vengono descritte.


È questa necessità delle parole di Sabrina Campolongo che, unita alla sua affilatissima capacità di analisi psicologica, mi porta ad avere conferma che lei è una ottima scrittrice, che andrà tenuta d’occhio con attenzione perché, potenzialmente, ha un grande futuro davanti.


E speriamo che, prima o poi, pubblichi anche un giallo.


 


 


Sabrina Campolongo, è una trentenne lombarda che gestisce il vivace blog www.balenebianche.splinder.com. Nel 2005 uno dei suoi racconti è apparso sulla Writer’s Magazine Italia e un altro ha vinto il concorso letterario Ore contate ed è stato pubblicato sulla relativa antologia, curata da Ibis edizioni. Vari suoi racconti sono presenti in diversi siti nella rete.

venerdì 26 settembre 2008

L.A. Confidential di James Ellroy

L.A. Confidential di James Ellroy



Immagine di L.A. Confidential

Ho letto questo libro perchè avevo deciso di concedere a Ellroy un’ulteriore possibilità, sperando che questo romanzo fosse un po’ più classico e meno schizzato rispetto agli altri suoi che avevo letto (Le strade dell’innocenza e Perché la notte).


Il film che è stato tratto da questo giallo mi era piaciuto molto anche grazie all'interpretazione degli attori che ne formavano il ricchissimo cast (Bruce Willis, Kevin Spacey, Kim Basinger, Danny De Vito, Guy Pearce). Il romanzo, in effetti, è meno allucinato rispetto a quelli della saga del sergente Lloyd Hopkins, ma, malgrado le indubbie capacità di narratore di Elroy, non è riuscito a convincermi. Nel film la trama era stata molto semplificata e il periodo in cui si svolgeva la vicenda era molto più ristretto. Un'operazione del genere avrebbe giovato anche al romanzo che soffre un po' di prolissità. Pare quasi che l'autore, nel timore che il lettore si possa perdere nella marea di personaggi, abbia sentito il dovere di ripetere e riepilogare più volte i medesimi eventi. Gli stessi fatti, quindi, ad esempio, prima ci vengono narrati, poi vengono riepilogati in un facsimile di rapporto di polizia, poi ci vengono ricordati in un facsimile di articolo di giornale, poi ritornano nelle riflessioni di un investigatore, poi in quelle di un altro. Alla fine viene voglia di dire: l'ho capita, Elroy, questa cosa; andiamo avanti. Malgrado ciò, alcuni snodi della trama appaiono un po' forzati.


Nel complesso, consiglierei di non lasciarsi scappare il film, mentre il romanzo non mi appare imperdibile.

mercoledì 24 settembre 2008

Memorie di un cuoco di un bordello spaziale

Memorie di un cuoco di un bordello spaziale di Massimo Mongai (Robin edizioni) è il secondo capitolo delle avventure di un godereccio cuoco spaziale.



Immagine di Memorie di un cuoco di un bordello spaziale

Il primo romanzo, Memorie di un cuoco di astronave (che non ho letto), era stato Premio Urania 1997, pubblicato da Mondadori e Publigold/Mursia con 30.000 copie vendute.


Questo libro probabilmente è meno riuscito e appare parecchio slegato nella trama, formata da episodi sostanzialmente disconnessi tra loro della vita del protagonista. Mongai descrive con una certa fantasia numerose civiltà e specie aliene, ma restando sempre abbastanza in superficie e senza la brillantezza che può avere, ad esempio, un maestro in questo tipo di creazioni come Jack Vance.

lunedì 22 settembre 2008

La Volpe e la Luna di Loredana Squeri



La Volpe e la Luna è un breve romanzo giallo ironico ambientato in un immaginario paesino dell'appennino italiano.


Immagine di La volpe e la luna

L'amica Loredana ha una scrittura piacevolissima e sempre delicata e ironica che si trova confermata anche nella raccolta Una storia d’annata che contiene cinque suoi racconti gialli, sempre edita da Zona.


Ne La volpe e la luna viene descritta minuziosamente la vita di un piccolo borgo, comprese le beghe del consiglio comunale e le chiacchiere imperanti. Il forte senso di osservazione di Loredana, però, non si indirizza solo verso gli aspetti più divertenti o ridicoli dell'esistenza ma si apre spesso anche a riflessioni più profonde sul modo in cui gli uomini stanno al mondo.


In conclusione, mi pare che la seguente battuta, con la quale si chiude il romanzo, sintetizzi efficacemente lo spirito dell'opera:


"Sa, commissario, ho deciso di comprarmi un computer."


"Bravo, bravo. Sta attento a non farti ciulare."

lunedì 30 giugno 2008

Musica Nera di Leonardo Gori

Ho letto Musica Nera di Leonardo Gori.


Avevo già avuto modo di parlare ampiamente della presentazione di questo libro in un post  dell'8 aprile 2008.



Immagine di Musica nera

Musica Nera è un'indagine di Bruno Arceri, ormai sessantenne, ambientata a Viareggio negli anni 60. Un omaggio al Jazz, grande passione di Leonardo Gori.


Il romanzo ci presenta in maniera indimenticabile una Viareggio ormai scomparsa, con puntate anche all'aeroporto del Cinquale, dove capito ogni estate.


Molto belli alcuni personaggi, mentre non ho gradito il finale, per motivi di mio mero gusto su cui non è il caso di soffermarsi troppo essendo inopportuno parlare dei finali dei gialli.


Un romanzo da consigliare, in particolar modo a chi ama la musica nera.