Per completare il quadro relativo a Un mare di Delitti, pubblico questa mail ricevuta da Graziano Braschi.
Ne approfitto per segnalare anche Orient Express.
Per completare il quadro relativo a Un mare di Delitti, pubblico questa mail ricevuta da Graziano Braschi.
Ne approfitto per segnalare anche Orient Express.
Giovedì 8, alla Melbookstore Seeber di Firenze c’è stata la presentazione dell’antologia della Laurum di Un mare di delitti (per maggiori dettagli vedi qui, per l’elenco completo dei post in cui vengono presentati gli scrittori i cui racconti compaiono nell’antologia clicca qui).
Conducevano la serata il sottoscritto e Nino Filastò, uno degli autori.
Oltre a Filastò, tra chi aveva partecipato all’antologia, erano presenti anche Paola Alberti, Graziano Braschi, Daniele Nepi, Mario Spezi e Roberto Santini. E’ intervenuta anche la curatrice della raccolta, Margherita Innocenti.
Dopo la mia introduzione (poco seria, come lo sono, in fondo, anch’io) ha parlato a lungo Filastò che, con la sua notevole personalità e il suo spirito, ha spiegato alcuni retroscena della nascita dell’antologia. In particolare, anche se ciò non risulta poi particolarmente evidente dalla struttura finale del volume, ad ogni autore era stato assegnato un vento a cui ispirarsi. Filastò avrebbe voluto il Libeccio, ma questo era già stato preso da Solito. In conclusione, visto che a quel punto tutti i venti “buoni” erano già stati assegnati, gli è toccato il Levante che, a dir suo, è un vento metereologicamente e letterariamente insignificante. Alla fine se l’è cavata dicendo in una frase del racconto che i suoi protagonisti procedevano a vela mentre “spirava un leggero vento proveniente da Levante”. E così anche il vento è stato sistemato.
Dopo hanno brevemente parlato tutti gli autori presenti e la curatrice, rendendo l’incontro, come minimo, vario.
Scherzo, naturalmente.
Alla fine, a prescindere dal mio intervento sul quale lascio ogni giudizio a chi l’ha ascoltato, mi pare che la presentazione sia stata interessante e che chi sia venuto si sia anche divertito. E se chi era lì è stato bene io ne sono lieto, dato che questo era lo scopo che doveva essere raggiunto; infatti “dovere di ogni cosa è essere felicità, se non son tali le cose sono inutili o dannose” (da Conversazioni di Jorge Luis Borges).
Oggi alle 18 presenterò alla Melbookstore Seeber di Firenze l'antologia Un mare di delitti (Per maggiori info vedi qui, per la serie completa dei post con la presentazione degli autori clicca qui).
Dopo aver presentato nei post precedenti gli altri autori che hanno partecipato all'antologia rimane a questo punto di parlare dell'ultimo, last but not least, Graziano Braschi, che sarà presente oggi alla Seeber, insieme a Mario Spezi e a Leonardo Gori (e ad eventuali altri che potrebbero aggiungersi a sorpresa).
"La crociera" descritta con gran cura dei dettagli nel racconto di Graziano Braschi è la crociera per antonomasia: quella disgraziata del Titanic conclusasi il 14 aprile 1912 contro un iceberg. La storia gialla, di netto stile anglosassone, si interseca con la Storia con la esse maiuscola e con gli “Spetri” di Ibsen. Pare davvero di essere sullo splendido bastimento, in una suite di prima classe.
Una delle protagoniste di "Il castello di Donnafugata" è una giornalista trentenne che vive a Firenze.
Una qualche domanda a Irene Blundo sui riferimenti autobiografici di questa storia ci potrà anche scappare nell’incontro di domani giovedì 8 novembre alla Melbookstore Seeber di Firenze in cui presenterò l'antologia Un mare di delitti (per maggiori dettagli vedi qui; per la serie completa dei post con la presentazione degli autori che hanno partecipato all'antologia clicca qui) .
La storia si svolge a Caucana, vicino a Marina di Ragusa, nel tacco della Sicilia. Le protagoniste si recano anche a Puntasecca, il posto dove girano lo sceneggiato “Montalbano” e dove i bus turistici si recano a frotte per far visitare ai curiosi la casa del famoso commissario.
Domani, come ormai stranoto a chi frequenta questo blog, presenterò alla Seeber l'antologia Un mare di delitti. (Per maggiori info vedi qui, per la serie completa dei post con la presentazione degli autori clicca qui).
Insieme a me (o, meglio, sarò io ad essere insieme a lui) presenterà il libro Nino Filastò che è anche autore di uno dei racconti intitolato "Delfini". E' un testo che narra di un duplice omocidio un po' particolare.
Da questo brano traspare il grande amore dell'autore per il mare e un suo certo poco gradimento nei confronti delle donne che a bordo di una barca a vela parlano al telefonino.
Filastò, molto noto come penalista, ha una consolidata carriera di scrittore (sia di gialli che di fantascienza) e di lui ho avuto già modo di parlare in questo blog, ad esempio qui. Recentemente Hobby & Work ha pubblicato L'alfabeto di Eden, un originale giallo che confina con l'horror.
Di Patrizia Pesaresi, prima del racconto "Contrabbandieri" presente in Un mare di delitti (che presenterò giovedì 8 novembre alla Melbookstore Seeber di Firenze; per maggiori dettagli vedi qui), avevo letto Dopo la prima morte. E' quello un bel romanzo in cui, pur se la trama non rientra nei canoni tipici del genere (in effetti nessuno, se non il lettore, conduce un'indagine) non mancano i colpi di scena e in particolare risulta particolarmente elegante e inaspettata la rivelazione della reale colpa di cui il protagonista si è reso responsabile di una lontana, tragica notte. La psicologia dei personaggi è descritta dall’autrice in modo perfetto e in questo si nota con evidenza l'influenza della sua professione. Patrizia Pesaresi, infatti, è medico psichiatra.
A parer mio scrittori di gialli che siano psichiatri, psicologi, poliziotti, avvocati penalisti e magistrati godono di un indubbio “vantaggio competitivo” rispetto ai loro colleghi che fanno lavori diversi. Secondo una regola aurea della scrittura, uno scrittore deve scrivere di ciò che conosce. Dunque chi lavora in campi attinenti, in senso lato, al giallo o all’orrore (o alla follia) ha la possibilità di riversare con continuità nei suoi scritti il proprio bagaglio di esperienze. Chi lavora in altri settori, ad esempio, l’edilizia, potrà magari sfruttare le sue conoscenze specifiche per scrivere un bel giallo ambientato tra i muratori, ma al secondo libro presumibilmente dovrà passare a scrivere di altro, a lui meno noto.
Comunque, nel bel racconto “Contrabbandieri” di Patrizia Pesaresi non ci sono persone disturbate o altri elementi da psichiatra, ma solo (si fa per dire) una bella storia con un’ottima esposizione del percorso psicologico del protagonista.
Claudia Salvatori, che in Un mare di delitti ha scritto l’inquietante racconto "Le due anime dell'acqua" è nata a Genova e ha operato in moltissimi campi, come si può notare scorrendo l’ampia bibliografia qui di seguito riportata.
Oltre che scrittrice è anche sceneggiatrice di cinema e di fumetti. Ha collaborato, tra l’altro, anche con Giancarlo Berardi, il creatore di Ken Parker, nella collana della Bonelli Julia, che leggo mensilmente sin dal primo numero uscito nell’ottobre del 1998 e di cui mi pregio di avere la serie completa.
Ulteriori notizie su Claudia Salvatori si possono reperire al seguente link
http://www.myspace.com/claudiasalvatori
dove si trova anche una foto esplicita dell’autrice.
Inoltre, su Thrillermagazine:
http://www.thrillermagazine.it/rubriche/4171
http://www.thrillermagazine.it/rubriche/2224
Il racconto di Claudia Salvatori ci narra dell’intenso rapporto tra un ragazzino e l’acqua del delta paludoso del fiume. E dei suoi incontri con Silvano, un giovane affogato tanti anni prima.
"L'undicesima piaga" è il titolo del racconto di Douglas Preston e di Mario Spezi inserito nell'antologia UN MARE DI DELITTI che presenterò giovedì 8 novembre alla Melbookstore Seeber di Firenze (per maggiori dettagli vedi qui).
E' difficile incasellare questo racconto in un genere; potremmo provare a dire che è un horror tecnologico che si snoda lungo una serie di telefonate effettuate tramite internet. Poi c'entrano di mezzo una maledizione egizia, una nave oneraria romana naufragata nel Maine, gli indiani, Mosè e vari altri elementi.
Un racconto molto divertente, scritto da due giornalisti, uno dei quali, Spezi, recentemente finito anche in carcere per aver cercato di individuare verità alternative rispetto a quelle ufficiali nella vicenda del mostro di Firenze. Da quell'esperienza Spezi ha tratto un libro intitolato, appunto, "Inviato in galera".
Douglas Preston, nato a Cambridge nel Massachusetts (USA), è reporter del quotidiano “The New Yorker”.
• Romanzi pubblicati
“Ice limit. Barriera di ghiaccio”, scritto con Lincoln Child, Sonzogno, Milano, 2001;
“Natura morta”, scritto con Lincoln Child, Sonzogno, Milano, 2003;
“Il Codice”, Sonzogno, Milano, 2004;
“Dossier Brimstone”, scritto con Lincoln Child, Sonzogno, Milano, 2005;
“La danza della morte”, scritto con Lincoln Child, Sonzogno, Milano, 2006;
“Il libro dei morti”, scritto con Lincoln Child, Sonzogno, Milano, 2007.
Mario Spezi è stato dal 1973, e per due decenni, cronista giudiziario e redattore della pagina culturale del quotidiano “La Nazione”.
• Romanzi e saggi pubblicati
“Il mostro di Firenze”, Sonzogno, Milano, 1983;
“Il mito nero di Firenze”, scritto con Natsu Kametzu, Shincho, Tokyo, 1996;
“Il violinista verde”, Marco Tropea Editore, Milano, 1996;
“Toscana nera”, Polistampa, Firenze, 1998;
“Il passo dell’orco”, Hobby & Work, Milano, 2003;
“Le sette di Satana – Cronache dall’ Inferno”, Sonzogno, Milano, 2004;
“Dolci colline di sangue”, scritto con Douglas Preston, Sonzogno, Milano, 2006;
“Inviato in galera”, Aliberti Editore, Reggio Emilia, 2007.
Daniele Nepi ha scritto "Mar Bianco", uno dei racconti di UN MARE DI DELITTI che presenterò giovedì 8 novembre alla Melbookstore Seeber di Firenze (per maggiori dettagli vedi qui).
"Mar Bianco" è un racconto, oserei dire, "agghiacciante", e non solo perché si svolge ai bordi della banchisa polare. Daniele è molto bravo nel delineare i pensieri di una persona malata, come d'altronde, lo era stato nel suo romanzo "Agosto è il mese più crudele" che per buona parte è raccontato dal punto di vista del maniaco. In quel libro, malgrado che la vicenda sia narrata in soggettiva dal mostro, grazie alla bellissima costruzione del testo l’identità del colpevole viene svelata solo al penultimo rigo.
Daniele Nepi vive e lavora a Firenze. Ha fatto e fa tantissime cose.
Su http://www.lettera.com/scrittore.do?id=11524
troviamo questo suo profilo:
Toscano, vive tra Firenze e la Versilia. Laureato in Giurisprudenza, con un Master in Diritto Comparato conseguito negli USA, ha svolto nella sua vita diverse attività tra cui quella di designer industriale, consulente legale, organizzatore di sfilate di moda, responsabile della comunicazione, per avventurarsi perfino nella produzione di documentari televisivi e in collaborazioni con il mondo del cinema. Dal 1994 si dedica alla scrittura a tempo pieno e oltre a Agosto è il mese più crudele, che gli è valso il Premio Palazzo al Bosco 2001, ha al suo attivo Storia dell'arte futura, una raccolta di racconti sull'arte che l'autore sostiene di aver ricevuto dai surfer della rete sul suo Museo dell'Arte Futura (il sito futuart.com).
Altre interessanti notizie su
http://www.rivelazioni.com/persone/daniele_nepi/
• Romanzi pubblicati
“Agosto è il mese più crudele”, Marsilio Editori, Venezia, 2003.
• Racconti pubblicati
“Lecca e leggi”, nell’antologia “Un delitto dopo l’altro – Racconti di Orme Gialle”, CLD Libri, Pontedera, 2002;
“La lama nell’acqua”, in “V – I migliori giallisti toscani raccontano amore e morte in Versilia”, Marco Del Bucchia Editore, Massarosa, 2005;
“La cecìna si mangia calda”, nell’antologia “V – tra giallo e noir, amore e morte in Versilia”, Marco Del Bucchia Editore, Massarosa, 2005;
“Miss Cicciona ha quattro quarti”, pubblicato in “Toscana in giallo”, Felici Editore, Pisa, 2006;
“Il fallo di terracotta”, nell’antologia “Crimini Etruschi”, Editrice Laurum, Pitigliano, 2006;
“Ululati”, in “Pistoia gialla e noir”, Marco Del Bucchia Editore, Massarosa, 2006;
“Poco tempo per sperare”, pubblicato in “La vita addosso”, Fernandel Edizioni, Ravenna, 2006;
“Per sempre”, nell’antologia “Toscana – Tra crimini e misteri”, Felici Editore, Pisa, 2007.
• Premi
Con il romanzo “Agosto è il mese più crudele” ha vinto l’edizione del 2001 del premio letterario “Palazzo al Bosco”, Firenze.
Sabato, al Pisa Book Festival, ho conosciuto Paola Alberti, autrice di uno dei racconti di UN MARE DI DELITTI che presenterò giovedì 8 novembre alla Melbookstore Seeber di Firenze (per maggiori dettagli vedi qui).
Il 20 settembre c’è stata alla Feltrinelli di Firenze la presentazione de Le ossa di Dio, l’ultimo libro di Leonardo Gori, edito da Rizzoli.