Ho notato che la gente che è in ritardo è spesso
più contenta della gente che li ha dovuti aspettare ...
Edward Verrall Lucas
venerdì 15 febbraio 2008
Sabato Serata Ucronica a Firenze
giovedì 14 febbraio 2008
Il maghetto e la maga
Io, pur avendo letto solo una piccola parte della saga della saga di Harry Potter, concordo con Carlo. Secondo me, bisogna avere sempre il massimo rispetto per gli autori che vendono molto. A leggerli con attenzione, qualcosa si impara sempre.
martedì 12 febbraio 2008
Le dieci regole per scrivere un buon giallo di Carlo Lucarelli
lunedì 11 febbraio 2008
Ucronie a Firenze
venerdì 8 febbraio 2008
Le domeniche del giallo
giovedì 7 febbraio 2008
Le dimensioni non contano? - 2
Tornando a riflettere sui limiti di lunghezza, talvolta imposti agli scrittori, di cui parlavo in un mio precedente post, segnalo questo articolo, in cui si racconta di una iniziativa editoriale che, prendendo spunto da un famoso miniromanzo di Ernest Hemingway, ha raccolto on line e poi pubblicato su cartaceo un folto numero di romanzi di sei parole.
Il "romanzo" originario di Hemingway era:
For sale: baby shoes, never worn
ovvero:
Vendesi: scarpine per neonato, mai indossate
Per come la vedo io, trattasi di "giochini" che hanno la stessa valenza letteraria della creazione di una tavola di parole crociate.
Comunque, visto che la cosa interessa, lancio una nuova iniziativa: il romanzo in UNA parola, di non più di otto caratteri.
Inizio io:
"Fandomo!"
(ammirate la capacità di sintesi rappresentata dalla contrazione della parola e la colorazione localistica toscana).