Caramelle
Galleria Pio Fedi
Via de’ Serragli 99, Firenze
Si è chiusa ieri la Fiera del Libro di Torino.
Quest'anno non ce l'ho proprio fatta ad andarci.
L'anno scorso, invece, la visitai e poi scrissi una serie di post sulla Fiera, sul mercato dei libri e sui numeri dell'editoria italiana che cominciano dal post
Alla fine della Fiera (dati sul mercato del libro) – 1
Il cui incipit è:
"Alla fine della Fiera del Libro di Torino mancano ormai meno di quattro ore quando me ne vado. Sono le sei dell’ultimo giorno di Fiera, il lunedì. Quei poveracci che stanno negli stand devono tirare ancora avanti fino alle ventidue, e questo è il loro quinto giorno consecutivo.
Mentre cerco l’uscita che porta al mio parcheggio mi viene di pensare al mercato del pesce, a fine mattinata. Come le trote, anche svariati libri calano di prezzo man mano che si avvicina la chiusura. So che da un amante della letteratura ci si potrebbero aspettare riflessioni più elevate, ma le cose stanno così...."
e proseguono sotto il tag alla fine della fiera.
Splendido incontro domenica a Pistoia con Giulio Leoni che ci ha raccontato con entusiasmo e amore la vera vita di Dante e numerosissimi episodi della sua esistenza, rendendo così molto più vivida e umana la figura del Sommo Poeta, spesso resa a scuola in un modo che ci allontana da questo personaggio.
Ho così appreso che Dante, secondo alcuni, entrò in politica perché non sapeva come fare a scampare dai suoi creditori (questa cosa non mi è nuova). Aveva infatti più dell’equivalente di cinquecentomila euro di debiti, un po’ con tutti.
Dante venne esiliato da Firenze con l’accusa di peculato; e probabilmente questa accusa era anche vera. Mentre era Priore c’era da costruire una strada e Dante la fece passare sui terreni della sua famiglia, incrementando così il valore di quei beni (anche questa cosa non mi è nuova; non si inventa mai niente di originale sotto il sole).
Il Poeta, poi, era un bell’uomo; e infatti ebbe molti successi con le donne (e forse dei figli illegittimi). La descrizione di Dante curvo e non sorridente deriva dal fatto che chi lo descrisse così lo incontrò cinquantenne (ovvero decrepito, secondo gli standard di quell’epoca) quando ormai si era ingobbito e non mostrava più la bocca perché aveva perso tutti i denti.
Molto suggestiva è stata poi la descrizione di Roma all’epoca in cui Leoni vi ambienta l’avventura del suo Dante investigatore ne La Crociata delle Tenebre.
Come tutte le città romane, anche la Capitale nel 1300 aveva visto ridurre la sua popolazione rispetto ai tempi dell’impero. Ma a Roma il fenomeno aveva dato risultati particolarmente eclatanti per due ragioni:
1) mentre altre città erano costruite in legno, cosicché al ridursi della popolazione era corrisposta una progressiva riduzione della città, Roma era edificata prevalentemente in pietra e quindi i palazzi e le case erano rimaste in piedi anche se non più abitate. In particolare, nel 1300, erano ancora integre la maggior parte dei templi e dei palazzi romani.
2) Roma era passata da un milione (un milione e duecentomila, secondo alcuni) a 60.000 abitanti (nel milletrecento)
Quindi 60.000 persone vivevano in una città costruita per ospitarne sedici volte tante. Vastissime zone della città erano abbandonate.
Dentro le mura erano cresciuti dei boschi e vivevano branchi di lupi.
Tutto attorno al Colosseo, una volta cessate le opere di manutenzione e di bonifica degli antichi, era tornata ad esserci una vasta palude.
La città non era governata dal Papa, ma era divisa in zone in ognuna delle quali signoreggiava una delle varie famiglie nobili, che avevano trasformato numerose costruzioni imperiali, come, ad esempio, il Colosseo, in propri castelli. Il Papa, semplicemente, era uno dei vari signori della città.
Devo ammettere che condurre un incontro con Giulio Leoni è molto piacevole. Leoni è capace di andare avanti per ore a raccontare cose interessantissime e non la finiresti più di starlo ad ascoltare. L’unico problema che si presenta al conduttore è quello di riuscire a recuperare il microfono quando è arrivato il momento dei saluti.
Consiglio pertanto a chiunque abbia modo di assistere ad una presentazione di Leoni, di non lasciarsela sfuggire.
Qualche notizia in più su Giulio Leoni, che incontrerò domani a Pistoia la si può trovare qui:
sito ufficiale di Leoni (versione in italiano)
Intervista su Thrillermagazine
Certamente gli chiederò qualcosa su tutte queste sue edizioni internazionali dei suoi romanzi con Dante investigatore, che vanno dagli USA alla Corea passando dalla Lituania, dal Brasile e dalla Thailandia e da moltissimi altri paesi, tra cui prossimamente anche la Cina.
Che idea possono avere di Dante investigatore in Taiwan?
Non ci potrò essere, ma segnalo volentieri il terzo di questi incontri, dopo quelli con Gori e con Vichi.
Sabato 10 maggio ore 17.30 | Roberto Pirani e Graziano Braschi incontrano LORIANO MACCHIAVELLI Su Macaronì e Tango e gli altri scritti insieme a FRANCESCO GUCCINI |
Domenica sarò a Pistoia per l'ultima de Le domeniche del giallo.
Le domeniche del giallo sono una serie di incontri con noti autori di gialli curati da Giuseppe Previti, in collaborazione con il sottoscritto e con Giacomo Aloigi, e con “gli amici del giallo” di Pistoia.
Gli incontri si tengono presso la libreria Giunti al Punto di Pistoia (Via Dei Fabbri 26, Pistoia, tel/fax
Nei precedenti incontri sono intervenuti Michele Giuttari, Valerio Varesi, Pier Luigi Gaspa con Giulio Giorello e Giampaolo Simi.
L'ultimo incontro sarà:
11 maggio 2008, ore 17,30 – GIULIO LEONI (La crociata delle tenebre) con presentazione del sottoscritto Sergio Calamandrei
La Crociata delle tenebre ha come protagonista Dante investigatore in una Roma in piena decadenza.
Ho partecipato alla presentazione del libro di Leoni tenutasi a novembre a Firenze e ne ho già diffusamente parlato nei post del 22/11/07 (con scheda del libro), del 23/11/07 (l'ucronia di Leoni) e del 26/11/07 (col resoconto della presentazione).
Domenica, quindi intervisterò Leoni e se qualcuno dei miei gentili lettori avesse qualche domanda da fargli, potrebbe inviarmela, in modo che gliela possa girare.