lunedì 29 ottobre 2007

Al PISA BOOK FESTIVAL

Bel pomeriggio sabato al Pisa Book Festival, alla Fiera dell'editoria indipendente.


Ho avuto modo di incontrare vari miei colleghi che hanno pubblicato con ZONA e di confrontare le nostre esperienze, per così dire, "letterarie".


Il reading è stato divertente, anche se la Sala Shelley, dove è avvenuto l'incontro, dovrebbe essere messa nei libri di testo di Marketing come esempio di come NON deve essere inserita una sala nell'ambito di una fiera (isolata in un angolo del piazzale in un luogo dove non esiste alcun flusso di visitatori, con una porticina angusta che impediva a chi si fosse perso e stesse eventualmente passando lì davanti di dare un'occhiata all'interno).


 Al festival hanno partecipato numerosi piccoli editori ed è stato interessante avere un po' il quadro della situazione di questo tipo di editoria.


Rispetto a Torino gli sconti e le offerte erano meno generose, ma alla Fiera del Lingotto c'ero andato l'ultimo giorno, quando c'era già aria di smobilitazione. Penso che d'ora in poi, per motivi biecamente economici, andrò soltanto agli ultimi giorni delle varie Fiere, per approfittare di eventuali saldi.


Nondimeno, sono tornato dalla Fiera con i seguenti libri:



  • Diario della paura. Da via dei Georgofili la storia di un biennio di sangue di Silvia Tessitore. Zona. Ricostruzione di un passato così vicino e così velocemente dimenticato. Ma, forse, non è ancora passato. 

  • Il ventisette di Tullio Poian. Zona. La saga dei dipendenti pubblici.

  • 9 maggio ’78. Il giorno che assinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora. Zona. L’autore è ispettore capo della Polizia di Stato e dirige la scientifica di Forlì. Racconta di un giorno particolarmente significativo nella storia recente del nostro Paese.

  • La Donna d’Oro di Linda Di Martino. Editrice Laurum. Un giallo ambientato nel 1884 nel Ghetto di Firenze, alla vigilia della sua distruzione.

  • I due volti della giustizia di Lorenzo Maggioni. Deinoteria Editrice. Un sostituto procuratore indaga su una falsa bomba rinvenuta alla stazione genovese di Prà. L’attualità si mescola con la fantasia.


Infine, un ringraziamento speciale a Omero che è venuto appositamente alla Fiera per farsi mettere una dedica sul mio libro.


 

venerdì 26 ottobre 2007

Un anno DI GENERE

 

Nell’ambito del progetto arduo di catalogare la mia biblioteca e di giungere a elencare i libri che ho sinora letto nella mia vita, da un po’ di tempo mi sto tenendo nota dei libri che leggo.

 

Ho scorso l’elenco dei libri terminati nel 2007 e mi sono reso conto che:

 

1)     ultimamente mi pare di avere letto un po’ più della mia media. In base a dei calcoli notevolmente approssimati, avevo stimato di aver letto dai 13 anni in poi una ventina di libri all’anno. Contando i libri del 2007 vedo che a fine ottobre sono già a  33. L’ISTAT definisce lettore “forte” chi legge più di sei libri l’anno; devo dire, allora, che quest’anno sto andando fortissimo.

 

2)     Nel 2007 ho letto una altissima percentuale di libri “di genere”, in particolare di “gialli”. E mi sono dedicato molto più che in passato alla lettura di volumi pubblicati da piccole case editrici. Devo dire di essere soddisfatto di questa mia scelta.

 

Per chi sia interessato, riporto l’elenco dei libri che ho letto quest’anno, con dei brevissimi commenti.

 

 

ULTIMI LIBRI LETTI


  • Le ossa di Dio di Leonardo Gori (con dedica). Ottobre 2007. Thriller storico (l’attendibilità dell’ambientazione storica è garantita da Franco Cardini) anche se si apre con un episodio certo inaspettato (e mai avvenuto). Nel 1504 il piccolo porto che poi diverrà la città di Livorno è sconvolta dall’attacco di un migliaio di scimme feroci e assassine. Nel frattempo Leonardo da Vinci, che sta dirigendo per conto di Firenze i lavori per deviare il corso dell’Arno e assetare i Pisani, scompare e Niccolò Macchiavelli si muove per cercare di rintracciarlo. Romanzo di azione e con colpi di scena a ripetizione.

  • Un mare di delitti. Antologia di racconti di suspense e di paura che si ispirano al mare. Editrice Laurum. Ottobre 2007. Gli autori sono Paola Alberti, Irene Blundo, Graziano Braschi, Francis Marion Crawford, Nino Filastò, Leonardo Gori, Roberta Lepri, Daniele Nepi, Gianfranco Nerozzi, Patrizia Pesaresi, Douglas Preston, Claudia Salvatori, Roberto Santini, Carlo Scarfoglio, Enrico Solito, Mario Spezi. Prefazione di Franco Valleri.

  • I Classici del Giallo – James Ellroy (Le strade dell’innocenza, Perché la notte, La collina dei suicidi) Settembre 2007 – 43 - Tre romanzi di James Ellroy. Per completare le mie conoscenze dei gialli classici. Ho letto Le strade dell’innocenza: è certamente molto intenso e coinvolgente ma la trama è governata da comportamenti dei personaggi improbabili e da coincidenze inverosimili. Inoltre una percentuale davvero alta dei personaggi, in primis il protagonista, è più o meno pazza o disturbata e questo mi ha reso difficile l’immedesimazione. Ho poi letto Perché la notte. Un po’ meno intenso e anormale de Le strade dell’innocenza, ma anche qui abbondano squilibrati e coincidenze assurde. Per ora non leggerò La collina dei suicidi, perché ho capito che i serial killer o roba del genere non mi attraggono molto. Ma certo c’è molto da imparare dalla capacità di Ellroy di attaccare il lettore alle pagine.

  • Descrizione di un luogo. 52 brevi racconti per i dieci anni di stile libero di Autori vari. Settembre 2007. Sono racconti di due pagine. Li ho usati per riempire i buchi di due minuti. Evidentemente ho pochi buchi nella mia giornata dato che questo libro mi è durato sei mesi.




  • Sarti Antonio tra gente perbene diLoriano Macchiavelli. Agosto 2007. Una raccolta di racconti aventi per protagonista il famoso questurino bolognese. Indubbiamente di ottimo livello, anche se sono sempre convinto che il racconto non sia il tipo di opera più adatta al giallo, che richiede i più ampi spazi concessi dal romanzo.



  • Lo specchio nero di Franco Cardini e Leonardo Gori. Agosto 2007. Una storia complessa ambientata a Firenze e Parigi durante la guerra. Con un interessante trio investigativo composto da un carabiniere, da un Colonnello delle SS e da una bella ebrea.



  • Istambul Bound di Carlo Bordoni. Agosto 2007. La storia di un ragazzo imbarcato su una vecchia nave da carico che faceva spola tra Marina di Carrara e Istambul negli anni Trenta. Letto mentre viaggiavo, appunto, verso l’antica Bisanzio. Ben scritto, oscilla tra il realistico e il fantastico.



  • Il segreto etrusco di Giuliana Boldrini. Agosto 2007. È un libro per ragazzi della Vallecchi del 1965. È da sempre nella nostra casa al mare e lo lessi da ragazzo. L’ho riletto perché stavo scrivendo un racconto ucronico basato sugli etruschi e avevo bisogno di documentarmi un po’.



  • L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie. Agosto 2007. Uno dei gialli migliori della Christie. È il tipico giallo classico, un genere che trovo un po’ freddo e meccanicistico.



  • Il mistero della scomparsa dei Settantadue Confratelli di Fabrizio Gadoni. Robin Edizioni. Agosto 2007 - La storia di una bibliotecaria che si avventura nelle viscere della sua biblioteca situata in una antica chiesa sconsacrata e risolve un mistero avvenuto nel 1766. È una storia molto buona, scritta in modo curato e letterario. L’autore eccede però nelle spiegazioni; fosse un poco più asciutto sarebbe ottimo.



  • Una storia d’annata di Loredana Squeri. Zona. Agosto 2007 - Cinque racconti gialli scritti con grazia e ironia.



  • Per cosa si uccide di Gianni Biondillo. Agosto 2007. È il primo libro di un autore che scrive storie divertenti, anche se non molto realistiche.



  • Come scrive un giallo di Patricia Higsmith. Minimum fax. Agosto 2007 – Teoria e pratica della suspence spiegata da una delle più famose gialliste americane. Non ci ho trovato particolari suggerimenti tecnici ma piuttosto considerazioni di ordine generale.


  • Elementi di tenebra di Andrea Carlo Cappi. Alcràn edizioni. Agosto 2007 –- Più che un manuale di scrittura thriller è un saggio che ricostruisce in modo estremamente interessante la storia dei vari filoni del giallo-noir e analizza trame, strutture e personaggi tipici. Rende chiarissimo il fatto che ormai si sono scritti gialli di ogni tipo e che le brillanti idee originali che pensavamo di utilizzare prima o poi, in realtà sono già state poste in essere da un pezzo (e quasi tutte da una delle prime, ovvero Agatha Christie, mannaggia a lei). La lettura del libro di Cappi può quindi essere poco confortante per chi aspiri a scrivere un giallo-noir originale, ma, d’altronde, come diceva qualcuno, è solo conoscendo la storia passata che possiamo progettare il futuro. È quindi questo un saggio di grande utilità.

  • Lama e trama 4 di vari autori, tra cui Lucarelli e Bernardi. Zona. Da luglio 2007 - È la quarta antologia che raccoglie i racconti premiati nel 2006 dal concorso letterario della città di Maniaco dedicato ai coltelli;

  • Delitto dell’aquila nera di Achille Maccapani. Luglio 2007 – Zona. Fantathriller ambientato a Genova nel 2001 nel corso del G-8;

  • L’ultima stoccata di J.P. Rossano. Luglio 2007 – Edizioni il Molo. Giallo con protagonista un detective privato ex schermidore scritto da un esordiente torinese sotto pseudonimo;

  • Oltre la gelida condanna di Augusto Lunardini. Edizioni il Molo. Luglio 2007 –  Secondo romanzo che parla del Dottor Carlus Randi, medico ingiustamente imprigionato in un carcere di massima sicurezza sotterraneo su un pianeta ricoperto di ghiaccio;

  • Balene Bianche di Sabrina Campolongo. Michele di Salvo Editore. Giugno 2007 – Sette intensi racconti di una brava esordiente;



  • I sotterranei di Bologna di Loriano Macchiavelli. Giugno 2007. Uno dei maggiori esponenti del giallo italiano in un romanzo in cui l’autore dimostra una grande personalità.

  • La scomparsa dei fatti di Marco Travaglio. Il Saggiatore. Maggio 2007 – Comprato per arrabbiarmi un altro po’; e infatti mi sono arrabbiato.

  • La fisica in ballo di Giovanni Filocamo. Maggio 2007. E' un libro che spiega il Tango argentino mediante le leggi della fisica che vengono applicate ballandolo (o viceversa).

  • I grandi casi di Sherlock Holmes (Uno studio in rosso, Il segno dei quattro, Il mastino dei Baskerville, La valle della paura) di Conan Doyle. Maggio 2007. In realtà questi classici non li avevo mai letti. Ho quindi colmato un’altra delle mie numerose lacune. Sono rimasto colpito dalla grande leggibilità che questi grandi romanzi di genere hanno conservato, dopo 120 anni circa dalla data in cui sono stati scritti.


  • Pistoia gialla e noir Autori vari. Aprile 2007 Antologia di racconti gialli e noir ambientati a Pistoia. Introduzione di Francesco Guccini e racconti di Macchiavelli, Nepi, Vichi, Previti, Fiori, Di Bernardo, Alberti e altri.



  • Agosto è il mese più crudele di Daniele Nepi. Marzo 2007. Ho conosciuto Daniele Nepi in un concorso letterario in cui eravamo assieme nella giuria e ho letto con curiosità questo suo libro. È un giallo edito da Marsilio che ha una bellissima costruzione: l’identità del colpevole viene svelata solo al penultimo rigo. L’ho letto con una sorta di affetto perché presenta molte caratteriste in comune col mio giallo L’unico peccato. Entrambi i libri sono strutturati in più di settanta capitoli brevi, con un taglio molto cinematografico. Entrambi sono ricchi di personaggi e caratterizzati da un’ampia prima parte introduttiva. In tutti e due i libri si sente la voce dell’autore che esprime la propria opinione su alcuni argomenti che gli stanno a cuore. Il tono di Nepi è però ben più serio del mio e Daniele dimostra una approfondita conoscenza dell’alta cucina di montagna e internazionale. Penso che uscire a cena con lui sarebbe un’esperienza di notevole interesse. 



  • Ragionevoli dubbi di Gianrico Carofiglio - Marzo 2007 - Ho letto tutto d’un fiato i suoi primi due libri sull’avvocato Guerrieri. Questo è il terzo e ho trovato buono anch’esso.



  • Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Màrquez - Marzo 2007 - (rilettura di libro a suo tempo avuto in prestito). Màrquez è sempre Màrquez, niente da dire.



  • Fare il punto di Autori vari della Scuola Holden di Baricco - Marzo 2007 - Un opuscolo con note sulla punteggiatura allegato alla serie di fascicoli “Scrivere” della De Agostini. È un libretto che tratta la punteggiatura da un punto di vista “filosofico” più che tecnico. Tutto molto gigioneggiante e di poca utilità pratica.



  • La ballata delle prugne secche di Pulsatilla. – Febbraio 2007 - Un libro scritto da una blogger: molto divertente la prima parte, con qualche buona battuta nella seconda; assolutamente da non far leggere ai bambini (per gli argomenti e le espressioni usate). L’avevo comprato anche per capire qualcosa di più sul mondo dei blog, ma ne parla solo marginalmente. Molti brani del libro erano già sul sito di Pulsatilla; volendo, con quello che c’è sul blog, la ragazza ce ne può scrivere quattro o cinque di libri come questo. 



  • Ansia Assassina di Carlo Menzinger di Preussenthal – Febbraio 2007. Una sequenza di morti che mette veramente ansia.



  • La proposta di Nino Filastò – Febbraio 2007. È un ottimo romanzo di fantascienza grottesca, anche se tecnicamente parlando non l’ho finito. A pagina 148 del mio volume, infatti, il protagonista, che si chiama Degrado, entra in una stanza alla fine di un capitolo. Il capitolo successivo è il quarto di un giallo di ambientazione tipicamente anglosassone. Il libro poi termina con i successivi capitoli del racconto giallo anglosassone (una trentina di pagine in tutto). Un micidiale errore di impaginazione. Mi sono però affezionato a questa mia copia del libro, dove peraltro Nino Filastò mi ha fatto una bella dedica. Lo contatterò appena possibile per farmi dire come finisce la sua Proposta. 



  • 1984 di George Orwel (rilettura) – Febbraio 2007. L’ho riletto perché mi serviva averlo ben presente per vedere se poteva entrarci in un saggio (diciamo: una riflessione) che sto preparando su I barbari e Il mondo nuovo. Sempre angosciante e micidiale il vecchio Orwell.



  • Gomorra di Roberto Saviano – Gennaio 2007. Davvero impressionante. Dopo che lo hai letto capisci perché in Italia non ci sono tanti giornalisti che fanno inchieste vere: è inutile. In un paese normale dopo l’uscita di un libro che racconta cose come queste (ma in teoria non ci sarebbe bisogno di aspettare un libro) la lotta alla criminalità e la riconquista della sovranità dello Stato e della legalità su una parte così ampia del suo territorio sarebbe la prima delle priorità del governo e dell’opinione pubblica. Invece non succede niente. Come non succede niente dopo le inchieste di Report e di altri pochi che continuano a denunciare cose gravissime. Dopo averle sentite, queste inchieste, ci si aspetterebbe per il giorno dopo sconquassi politici e giudiziari, invece non succede mai niente. Allora è inutile fare le inchieste. Fanno bene i giornalisti che si occupano del Grande Fratello.



 

mercoledì 24 ottobre 2007

Un Mare di Delitti

Come ho già avuto modo di scrivere, giovedì 8 novembre presenterò alla Melbrookstore Seeber di Firenze, insieme a Nino Filastò, la raccolta di racconti di suspense Un mare di delitti della Editrice Laurum.

 

L’antologia è molto buona e non avrò problemi a parlarne bene l’8 novembre. Anzi: è mia intenzione di andarmela a rileggere con attenzione per vedere se riesco a trovarci qualche difetto, per vedere di rendere più movimentata la presentazione.

 

Alla raccolta hanno partecipato 16 autori. Di uno, Roberto Santini, ho già parlato diffusamente nel post del 15 ottobre 2007. È mia intenzione parlare anche degli altri in una serie di post, ognuno dedicato ad uno scrittore, che rappresenterà l’occasione per conoscere un po’ di autori, noti o emergenti, che operano nel settore della suspense.

 

Riporto per adesso la presentazione dell’incontro.

 

 

Alla Melbookstore Seeber di Firenze

via de' Cerretani, 16r

 

Giovedì 8 novembre ore 18.00
Nino Filastò
presenta l'antologia di racconti
di suspense e di paura
Un mare di delitti

(Editrice Laurum )

introduce Sergio Calamandrei

 

Il mare, le stelle e i venti hanno costituito per millenni (anzi, dai primordi della vita degli uomini sulla terra) i punti di riferimento e di orientamento per coloro che si avventuravano verso luoghi lontani, sconosciuti, minacciosi, misteriosi, spinti dalle necessità primarie, ma anche dal desiderio di conoscere, esplorare, conquistare, dominare nuovi territori. I marinai “leggevano” il cielo stellato, “decifravano” il mare, “ascoltavano” i venti. In questa antologia, sedici tra i più noti Autori di suspense e di tensione sono riusciti a restituirci la dimensione avventurosa e misteriosa del mare orientandosi, allo stesso modo degli antichi marinai, nel mare magnum dell’animo umano ed esplorando, per noi lettori, la sua complessità e la sua profondità insondabile, in cui si intrecciano avidità, perfidia, inganno, gelosia, passione, perversioni. E istinto omicida.



Gli autori sono Paola Alberti, Irene Blundo, Graziano Braschi, Francis Marion Crawford, Nino Filastò, Leonardo Gori, Roberta Lepri, Daniele Nepi, Gianfranco Nerozzi, Patrizia Pesaresi, Douglas Preston, Claudia Salvatori, Roberto Santini, Carlo Scarfoglio, Enrico Solito, Mario Spezi.


Prefazione di Franco Valleri.

martedì 23 ottobre 2007

a Pisa, al PISA BOOK FESTIVAL

Sabato pomeriggio sarò a Pisa per dare un'occhiata alla Fiera dell'editoria indipendente e per partecipare a un reading di autori di ZONA.


Dei miei "colleghi" che parteciperanno all'incontro ho avuto modo di leggere le opere di Achille Maccapani e di Loredana Squeri.


I loro due libri appartengono al genere giallo e li ho letti con molto piacere (e non lo dico per dovere di promozione editoriale). Rimando per ulteriori dettagli su questi libri alle schede presenti sul sito di ZONA e ai commenti riportati nel mio sito.


Trascrivo qui di seguito il comunicato di ZONA.





Sabato 27 ottobre 2007 ore 17, Sala Shelley
ZONA. NARRATORI DAL TERRITORIO
Reading collettivo per sette autori di ZONA



I protagonisti dell'evento sono sette narratori che, nelle loro opere, raccontano piccole ma significative porzioni d'Italia. Una sorta di omaggio al "carattere fondativo" della casa editrice, che proprio nel nome - ZONA - individuò quasi dieci anni or sono l'importanza e il valore del legame che unisce scrittori, lettori, territorio. Dei sette impegnati nel reading, Tullio Poian e Paolo Repossi sono autori di due romanzi di nuovissima uscita (rispettivamente "Il ventisette" e "Le giornate della cipolla", a inizio novembre in libreria), mentre Alessandro Agostinelli, Sergio Calamadrei, Achille Maccapani, Maurizio Piccirillo e Loredana Squeri hanno pubblicato le loro opere nei mesi scorsi. Presenta autori e letture Silvia Tessitore.

Alessandro Agostinelli legge da PISA E LIVORNO. ISTRUZIONI SULLA GUERRA E SUI CAMPANILI
Sergio Calamandrei legge da L'UNICO PECCATO. AMORE E MORTE ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI FIRENZE
Achille Maccapani legge da DELITTO ALL'AQUILA NERA
Maurizio Piccirillo legge da BATTITI ANOMALI. STORIE DI PROVINCIA
Tullio Poian legge da IL VENTISETTE
Paolo Repossi legge da LE GIORNATE DELLA CIPOLLA
Loredana Squeri legge da
UNA STORIA D'ANNATA

 

lunedì 22 ottobre 2007

Flaiano

 


I grandi amori si annunciano in un modo preciso; appena la vedi dici: "Chi è questa stronza?".

Ennio Flaiano

mercoledì 17 ottobre 2007

Qual è il mio giallo preferito?


Mi hanno chiesto qual è il mio giallo preferito.

Volendo un po’ allargare il discorso, devo dire che in realtà il mio rapporto con i generi letterari è abbastanza articolato ed è variato molto nel corso della mia vita.

Da ragazzo, oltre ai romanzi della letteratura cosiddetta “maggiore”, il genere che frequentavo di più era la fantascienza. C’è stato un periodo che adoravo Asimov (che ha scritto anche diversi racconti di fantascienza gialla), poi sono passato al più fantasioso e pittoresco Jack Vance. Dopo la fantascienza sono passato a leggere un po’ di fantasy, soprattutto racconti. Dall’università in poi mi sono dedicato alla letteratura non di genere.

Ai gialli, in definitiva, sono arrivato di recente, da qualche anno. Ricordo che da giovane avevo letto restandone molto affascinato I dieci piccoli indiani di Agatha Christie, che proprio poco tempo fa ho ricomprato per vedere che effetto mi avrebbe fatto a rileggerlo adesso. Poi avevo letto qualcosa di Simenon e i racconti di Padre Brown di Chesterton. Ripensandoci ora non riesco a capire come mai non abbia proseguito a leggere Chesterton e Simenon, che sono due grandi. Anzi, per la verità di Chesterton ho letto anche altro (L’uomo che fu Giovedì, La sfera e la Croce, Le avventure di un uomo vivo) ma indirizzatovi dai commenti di Borges e non da Padre Brown.

Credo di essere stato un po’ distolto dal leggere gialli dall’idea generale, molto radicata all’epoca, che la letteratura di genere fosse una letteratura minore.

Sostanzialmente ho cambiato idea su questo leggendo Montalban e le prime avventure di Malaussène di Pennac, che in senso forse un po’ lato, sono anch’esse dei gialli. Se vogliamo quindi iniziare ad inserire nella rosa dei miei gialli preferiti qualche libro, iniziamo con Il Paradiso degli Orchi di Pennac e Tatuaggio di Montalban, il primo romanzo dove appare Carvalho.

Nel frattempo mi era capitato di leggere Enigma in luogo di mare di Fruttero e Lucentini, che mi aveva impressionato molto.

Altra tappa fondamentale che mi ha convinto della enorme versatilità del giallo e della sua potenza come strumento per comunicare qualcosa, è stata la lettura di due libri di Eduardo Mendoza, che pur essendo dei gialli anomali, rientrano certo tra i miei preferiti: Il mistero della cripta stregata e Il tempio delle signore; in particolare il primo, con l’investigatore che è un pazzo tirato fuori dal manicomio appositamente per svolgere un’indagine scomoda e poi rinchiuso di nuovo (peraltro di Mendoza non si può non leggere Nessuna notizia di Gurp, uno dei libri più spassosi che mi siano capitati tra le mani).

Dopo questa progressiva marcia di avvicinamento al genere, quando si è trattato di stringere le fila del mio romanzo, i cui appunti giacevano da tempo nel cassetto, ho confermato senza esitazioni l’idea iniziale di farne un giallo. È stato a quel punto, mentre ormai mi avvicinavo ai quarant’anni che ho iniziato a leggere svariati gialli, sia perché il genere mi attirava sempre più, sia per capirne a fondo i meccanismi, dato che ne stavo scrivendo uno. Mi sono quindi andato cercare i classici e non sono rimasto deluso. In particolare penso a Venere privata di Scerbanenco, La donna della domenica di Fruttero e Lucentini, La mazzetta di Claudio Veraldi, Il grande sonno di Chandler.

Letture interessanti, anche se non possono aspirare al titolo di mio giallo preferito, sono anche: Il meglio che possa capitare a una brioche di Pablo Tusset (buono fino ai quattro quinti, peccato si perda un po’ alla fine) e i due esotici Come la vita di Paco Ignacio Taibo II e Passato remoto di Leonardo Padura Fuentes che vedono protagonisti rispettivamente un investigatore messicano e uno cubano.

Sto leggendo poi adesso molti autori italiani contemporanei, sia noti che esordienti, sia per diletto che per avere un’idea di quello che sta succedendo intorno. Ho apprezzato diversi libri, ma quello che indubbiamente mi ha colpito di più è Testimone inconsapevole di Nino Carofiglio.

 

Una volta esaurita questa ricostruzione delle mie letture gialle, se proprio devo scegliere un solo libro, in questo momento della mia vita mi viene da indicare Il mistero della cripta stregata di Mendoza, anche se mi rendo conto che non è affatto un giallo classico.

lunedì 15 ottobre 2007

presentazioni - Santini

 


Segnalo oggi la presentazione di un romanzo di Roberto Santini.

Tra l’altro, Santini è uno degli scrittori che partecipano alla raccolta di racconti di suspense Un mare di delitti della Editrice Laurum che presenterò alla Melbrookstore Seeber di Firenze giovedì 8 novembre alle 18.

 

Il racconto di Santini (Lezioni di ballo) ci narra dell’annoiato approccio alle vacanze, molto probabilmente versiliane, di un quindicenne e di sua sorella. Ma, sotto l’apparente tranquillità della spiaggia, se si scava sotto la sabbia dietro le cabine spuntano cose inquietanti.

 

Ma torniamo invece al romanzo da “solista” di Santini.

 

 


Alla Melbookstore Seeber di Firenze

via de' Cerretani, 16r

 

Martedì 16 ottobre ore 18.00
Graziano Braschi e Andrea Peggion
incontrano Roberto Santini
autore di A luce spenta
(Editrice Laurum)

 

 

Il romanzo giallo, ambientato a Firenze nel 1950, racconta delle indagini svolte da un commissario di polizia a seguito alla sparizione di due bambine. Il poliziotto Falco Ventura, afflitto da un proiettile incastrato nelle testa, dovrà combattere contro il tempo per cercare il rapitore, nonché smascherare un assassino, in cui si imbatte, che agisce impunemente da molti anni, fin dal periodo dell’occupazione e della Repubblica Sociale.

 

 

Roberto Santini vive e fa l’insegnante a Firenze. È iscritto all’Ordine Nazionale degli Psicologi.

 

• Romanzi pubblicati

“La regola del male”, ConTatto Edizioni, Genova, 2006;

“A luce spenta”, Editrice Laurum, Pitigliano, 2007.

 

• Racconti pubblicati

“Un’ora di viaggio”, sulla rivista “Delitti di carta”, Libreria dell’Orso, Pistoia;

“Il persecutore virtuale”, pubblicato su La Nazione ed Il Resto del Carlino, Firenze;

“Un omino pieno di dubbi”, in “Toscana in giallo”, Felici Editore, Pisa, 2005;

“Un paio di scarpe decenti”, nell’antologia “Labirinti”, Mauro Baroni Editore, Viareggio;

“Una storia morta e sepolta”, pubblicato in “Febbre gialla”, Esperienze Editrice, Fossano;

“Il volo del falco”, in “L’ombra”, antologia a cura del premio letterario “Legri”, Calenzano;

“Il giorno dei fuochi”, in “Fuochi”, antologia a cura del premio letterario “Legri”, Calenzano.

 

• Premi

Ha vinto il premio “Ghostbusters” nel 2001. Ha vinto il premio “Legri” nel 2001 e nel 2002.

È stato segnalato al premio “Orme Gialle” di Pontedera nel 1998 e nel 2003.

Nel 2005 ha vinto il premio “Giallocarta” a Civitanova Marche. Nel 2001 è stato finalista al premio “Esperienze in giallo” a Fossano.


Nel 2000 ha vinto il Grangiallo di Cattolica (Mystfest) con il racconto "L'assaggiatore di caffè".
  Nel 2001, sempre a Cattolica, alla stessa manifestazione, ha avuto una menzione speciale per il racconto "L'arma di un altro".
  Dal suo racconto "Nero come le formiche", vincitore del Premio Giallocarta nel 2005, è stato tratto un cortometraggio a cura del Centro di cinematografia sperimentale di Roma, regista Andrea Lodovichetti.


 

Per maggiori info vedi http://www.melbookstore.it/