venerdì 12 ottobre 2007

Alla Fine della Fiera ... di Francoforte

Come tutti gli anni, in occasione della Fiera del Libro di Francoforte l'ISTAT ha pubblicato i dati provvisori sulla produzione libraria del 2006. Questi dati sono ancora molto lontani da quelli definitivi che si avranno solo verso aprile 2008.


Per ora, quindi, non modificherò la mia pagina Alla fine della fiera dedicata all'analisi dei dati Istat sull'editoria riferiti al 2005.


Segnalo, poi, che anche l'Associazione Italiana Editori ha messo in rete sul proprio sito una sintesi del rapporto annuale sullo stato dell'editoria.


Vi anticipo soltanto che il 2006 pare essere stato un anno di sostanziale stasi, che aumenta ancora il divario tra la percentuale delle donne lettrici (49%) e quella dei lettori maschi (38%), che più della metà dei ragazzi in età da superiori non legge alcun libro extrascolastico. 


 

mercoledì 10 ottobre 2007

Presentazioni - Marcotullio

 


L'amico Graziano Braschi, inesauribile e meritevole diffusore di cultura (gialla e non), presenta


alla Melbookstore Seeber di Firenze via de' Cerretani, 16r

 

Venerdì 12 ottobre ore 19.00


Massimo Marcotullio
autore di
Il fabbricante del fuoco
(Piemme)

Nel 674 d. C. una micidiale arma salvò Bisanzio dall’assedio dei musulmani, un fuoco che, una volta appiccato, né acqua né sabbia potevano spegnere. La sua formula era nota solo all’imperatore e a pochi artigiani, vincolati al segreto pena la morte. Era custodita tanto gelosamente che nel corso dei secoli andò perduta e non se ne trovò più traccia. Mille anni dopo, c’è qualcuno disposto a tutto pur di ritrovare quella formula. È Hettin, l’agha di Algeri. Con quell’arma il suo potere in patria non avrebbe rivali. Ma le sue mire si spingono ben oltre, verso Occidente. Orde di fanatici si stanno raccogliendo nel deserto pronte all’azione. Un oscuro spagnolo di nome Montego, un rinnegato come ce ne erano molti nelle caotiche città turche del Seicento, lo aiuta nella ricerca. Finita nell’harem di Hettin e poi in quello dell’agha di Costantinopoli dopo essere stata catturata dai pirati, l’intrepida Beatrice scopre per caso il segreto e ne comprende il pericolo per la cristianità. Insieme al pittore Fulminacci, il suo amato che per liberarla muove mari e monti, si ritroverà catapultata nel cuore del regno della Mezzaluna. Già fuggiti da Roma per sottrarsi alle grinfie dell’Inquisizione, Beatrice e Fulminacci affronteranno gli intrighi di nuove ed esotiche corti, inseguimenti nel deserto e mille altre peripezie per evitare che i cospiratori si impossessino del micidiale fuoco.

Massimo Marcotullio E’ nato e vive a Pavia. Autore dai molteplici interessi, ha disegnato fumetti, suonato come strumentista in un gruppo di musica popolare e diretto un teatro lirico. Ha scritto numerosi racconti, pubblicati in Germania all’interno di varie antologie, Dolce Vita, Bella Italia (1998), Killing him softly (1999), Pur (2000). Ha al suo attivo due romanzi gialli, La morte e il salumiere (Todaro 2003) e Il corpo del mondo (Todaro 2005). Per Piemme ha pubblicato Il sangue dello scorpione, i cui diritti sono stati ceduti in Germania e Spagna.


 


martedì 9 ottobre 2007

Elementi di tenebra

Questa estate ho letto Elementi di tenebra di Andrea Carlo Cappi. Alcràn edizioni.


Più che un manuale di scrittura thriller è un saggio che ricostruisce in modo estremamente interessante la storia dei vari filoni del giallo-noir e analizza trame, strutture e personaggi tipici. Rende chiarissimo il fatto che ormai si sono scritti gialli di ogni tipo e che le brillanti idee originali che pensavamo di utilizzare prima o poi, in realtà sono già state poste in essere da un pezzo (e quasi tutte da una delle prime autrici, ovvero Agatha Christie, mannaggia a lei). La lettura del libro di Cappi può quindi essere poco confortante per chi aspiri a scrivere un giallo-noir originale, ma, d’altronde, come diceva qualcuno, è solo conoscendo la storia passata che possiamo progettare il futuro. È quindi questo un saggio di grande utilità.


Sinceramente avrei preferito leggerlo ora e non in agosto.

Appena dopo averlo finito ho iniziato infatti a immergermi ne L’assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie, che una amica blogger appassionata del genere mi aveva indicato come il giallo migliore che avesse mai letto. Purtroppo Cappi, citando le varie sorprendenti strutture utilizzate dalla Christie, aveva evidenziato anche quella utilizzata dalla scrittrice ne L’assassinio di Roger Ackroyd, sia pur evitando di precisare il titolo del romanzo in questione.

Ho quindi, senza merito, sgamato subito il gioco di Agatha e ho letto tutto il libro conoscendone sin dall’inizio il colpevole. Ciò mi ha tolto ogni sorpresa e piacere della lettura, anche se, da un punto di vista tecnico, mi ha permesso di analizzare nel dettaglio, senza bisogno di una seconda lettura, il meccanismo messo in piedi da quella perfida autrice.


Comunque, devo dire che, in genere, i gialli della Christie, dove tutti paiono girare con il cronometro in mano e sono in grado di dire l'ora esatta in cui sono entrati o usciti da una stanza, non sono proprio i miei preferiti.

 


 

lunedì 8 ottobre 2007

L’occasionissima del lunedì

 


Questo lunedì segnalo una nuova pagina del mio sito: Cose da tenere di conto.

Ho infatti inserito su www.calamandrei.it una serie di consigli sulla scrittura (non miei, naturalmente, ci mancherebbe altro. Di King, Vonnegut, Cerami, Hitchcock e altri).

È la raccolta dei vari post col tag Cose da tenere di conto che sono stati pubblicati su questo blog nel corso del tempo.

Per i lettori pigri che preferiscono trovarsi tutto già pronto in un’unica pagina web.

 


 

mercoledì 3 ottobre 2007

Presentazioni - Verde

 


Segnalo una presentazione alla Mel a cui andrò sicuramente.


Alla Melbookstore Seeber di Firenze

via de' Cerretani, 16r

 

Venerdì 5 ottobre ore 17.30
Nicola Verde presenta il suo libro Un’altra verità
(Dario Flaccovio Editore)
saranno presenti Graziano Braschi e Leonardo Gori

 

 

Narciso Aggius, un servo pastore di Tonneddu Corrias, ricco possidente di Bonela, viene trovato ucciso, la testa sfondata. Carmine Dioguardi, maresciallo dei carabinieri, è coinvolto in una nuova difficile indagine in una terra che gli pare muta, ostile e selvaggia. Narciso Aggius è un povero orfano ritardato raccolto da Tonneddu Corrias per pietà cristiana. Ma lo è davvero, o invece, come le chiacchiere sussurrano, è il figlio bastardo di Antonia Muscau, moglie di Tonneddu? Gesuino, il figlio naturale di Tonneddu Corrias, può entrarci con quella morte? Sua moglie, Chiarella Fadda, guarda caso, ha una relazione adulterina proprio con Narciso. Soltanto con lui, oppure con qualcun altro all’interno della stessa famiglia? Fino a che punto l'onore deve essere salvato? E’ per onore che Gesuino s’è suicidato? Tonneddu Corrias è una specie di Mastro don Gesualdo, potrebbe mai sopportare che la sua roba finisse nelle mani di un bastardo, per giunta ritardato? E che c’entrano Iaccu e Ceomo coi loro riti pagani? Dioguardi camminerà incerto tra queste storie crude e disagi personali, in quell'anno, il 1969, che vide il rapimento e l’assassinio Lavorini e i fatti di Pratobello, con l’opposizione dei pastori nuoresi all'installazione di un poligono militare che avrebbe occupato i terreni destinati al pascolo. Fino al risultato finale, dove si scoprirà che niente è come sembra.



Nicola Verde, 1951, campano, è sposato (sua moglie, sarda, gli traduce le parti dialettali), ha un figlio e vive a Roma, dove lavora in banca. Suoi racconti sono presenti in numerose antologie, riviste, un paio di quotidiani e siti internet. Ha ricevuto importanti riconoscimenti in premi dedicati alla fantascienza, al fantastico e al giallo. Ha frequentato corsi di scrittura creativa tenuti dalla scuola Omero in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell'Università "La Sapienza" di Roma, e uno con lo scrittore Edoardo Albinati. Il suo primo romanzo, Sa morte secada (Dario Flaccovio Editore) è stato finalista nel 2004 al Premio Scerbanenco.

  

Per maggiori info vedi www.melbookstore.it

 


martedì 2 ottobre 2007

Come nasce una storia

Nel mio post di giovedì, 27 settembre 2007, intitolato Nero di Luna – Vichi ho riportato il pensiero di Vichi sulla creazione delle storie da parte dello scrittore. Ovvero che, almeno nel suo caso, le storie già esistono e lo scrittore si limita a farle emergere dall’oblio.

Riscorrendo i miei post, cosa che ogni tanto è bene che faccia, data la mia scarsa memoria, ho ritrovato il mio post del 3 marzo 2007 Stephen King e l’haiku tombolato, dove avevo rilevato che Stephen King e i promotori dell’haiku tombolato (ovvero formato sul loro sito con terne di versi estratte dal computer a caso) la pensano alla stessa maniera, che poi è la medesima di Vichi, sulla creazione delle storie (o delle poesie).

Nel mio piccolo, per quel che possa interessare, sono d’accordo anch’io. Le storie sono già lì. Occorre solo armarsi di santa pazienza ed andare a recuperarle.



lunedì 1 ottobre 2007

L'occasionissima del lunedì - www.calamandrei.it

L’occasionissima del lunedì, ovvero la pagina del mio sito www.calamandrei.it che ogni lunedì consiglio di leggere, questa volta è proprio l’home page del sito stesso, che ho modificato blogghizzandola un po’.


Ho infatti deciso di creare un collegamento dal sito al blog (finora esisteva solo il collegamento inverso, da blog a sito) e di inserire nella home page uno spazio per le news e le informazioni di carattere letterario.

Per completare la blogghizzazione del sito, ho messo in home page il mio atavar.


Ma piccolo; non lasciamo troppo spazio alla vanità.